|
|
 |
ENITO JACOVITTI |
Benito Franco Jacovitti (in arte Jac) nasce a Termoli (Campobasso) il 19 marzo 1923. Dopo aver esordito giovanissimo, collaborando con vignette umoristiche al settimanale "Il brivido", nell'ottobre del 1940 approda al settimanale cattolico per ragazzi "Il Vittorioso" e crea il terzetto Pippo, Pertica e Palla. Da allora la sua fantasia scatenata gli permette di partorire decine di personaggi, prima sulle pagine del "Il Vittorioso" (Cip l'arcipoliziotto, la signora Carlomagno, Mandrago il mago e l'onorevole Tarzan), poi su quelle del "Giorno dei Ragazzi" (Cocco Bill, Gionni Galassia e Tom Ficcanaso), e ancora sul "Corriere dei Piccoli" (Zorry Kid, Jack Mandolino, Tarallino, e molti altri). Dopo aver riproposto Cocco Bill su “Il Giornalino”, nel ‘97 tiene a battesimo la collana “I grandi comici del fumetto” di Sergio Bonelli Editore con il volume “Cocco Bill Diquaedilà”. Muore a Roma il 3 dicembre 1997.
 |
RANCO BONVICINI (BONVI) |
Nasce a Parma il 31 marzo 1941. Lavora per qualche tempo nello staff di uno studio di pubblicità e disegni animati con Francesco Guccini e Guido De Maria, ed esordisce nel mondo dei fumetti nel 1967 con Sturmtruppen, strisce inizialmente pubblicate sul quotidiano Paese Sera e poi sempre più diffuse, sia in Italia che all'estero. Nel 1969 è la volta di Cattivik e, su testi di Guccini, delle "Storie dello spazio profondo”, seguiti nel ‘71 da Nick Carter, nel ’73 da le "Cronache del dopobomba", nel ‘74 da Milo Marat (su testi di Mario Gomboli) e successivamente da Marzolino Tarantola e molti altri. Del 1978 è il suo contributo alla collana “Un uomo un'avventura” dell'allora editoriale Cepim (attuale Sergio Bonelli Editore) con il volume "L'uomo di Tsushima". Sempre per Bonelli, all’inizio degli anni ’90, scrive due storie, inizialmente previste per “Zona X”, che diverranno il secondo e terzo volume de “I grandi comici del fumetto”, illustrate da Giorgio Cavazzano. Muore a Bologna, investito da un'auto, il 10 dicembre 1995.
 |
IORGIO CAVAZZANO |
Nato a Venezia il 19 ottobre 1947, comincia a lavorare nel mondo dei fumetti già a 12 anni, frequentando lo studio del cugino Luciano Capitanio, disegnatore umoristico, e realizzando le sue prime inchiostrazioni. Due anni dopo inizia la sua lunga collaborazione con Disney, divenendo uno degli inchiostratori di Romano Scarpa. La sua prima storia realizzata interamente (matite e chine) è "Paperino e il singhiozzo a martello", scritta da Osvaldo Pavese, pubblicata nel 1967 su Topolino. Nel ‘72 crea il suo primo personaggio originale, Reginella. In collaborazione con Giorgio Pezzin, autore dei testi, nascono le serie "Oscar & Tango" e "Walkie & Talkie", pubblicate sul “Messaggero dei Ragazzi”. Nel 1975, su testi di Tiziano Sclavi, disegna "Altai & Jonson" (pubblicato su “Il Corriere dei Ragazzi”) e "Smalto & Jhonny", di nuovo con Pezzin, per la rivista Il Mago. Nel 1977 disegna storie di fantascienza su testi di Rudy Salvagnini e vince il premio di "Miglior disegnatore umoristico dell'anno". Continuando la collaborazione disneyana, nel corso degli anni lavora anche per il mercato tedesco e francese. A metà anni Novanta, su testi di Bonvi, realizza "La città" e "Maledetta Galassia”, due volumi della collana “I grandi comici del fumetto” pubblicata da Sergio Bonelli Editore. Recentemente ha fatto il suo esordio nel mondo dei supereroi con una storia de L’Uomo Ragno scritta da Tito Faraci.
 |
NTONIO TERENGHI |
Nato il 31 Ottobre 1921 ad Alano di Piave (Treviso), Antonio Terenghi esordisce nel mondo dei fumetti realizzando il lettering per la Edital. A vent’anni viene arruolato nell’esercito e fatto prigioniero dagli inglesi in Africa. Tornato in Italia alla fine della Seconda guerra mondiale, nel 1951 inizia la sua carriera di autore, pubblicando su "Gaie Fantasie" i fumetti di Poldo e Poldino. Nel 1952 inizia la lunga collaborazione con la Casa Editrice Universo per la quale crea diversi personaggi, nonché la sua creatura più popolare: lo sceriffo di Tapioka City Pedrito el Drito. Nel 1954 è la volta di Tarzanetto (pubblicato inizialmente da Dardo e riproposto negli anni Settanta tra le pagine de il "Corriere dei Piccoli") e Teddy Sberla. Successivamente Terenghi è al lavoro su Piccola Eva, personaggio nato negli negli Stati Uniti nella prima metà degli anni Cinquanta e ripreso dall’autore sulle pagine del "Monello". Nel 2000 fa di nuovo capolino nelle edicole Pedrito el Drito, con una storia a colori, su testi di Alfredo Castelli, pubblicata da Sergio Bonelli Editore nella collana “I grandi comici del fumetto”. |
|
|
| |