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Tre piccoli classici del mistero: così potremmo definire le tre storie,
disegnate da Giovanni Freghieri, che compongono l'Oscar Bestsellers
intitolato "Ultima fermata: l'incubo". Nelle prime due ("Ultima fermata:
l'incubo!" e "La fine del mondo"), assistiamo all'incontro, dai risvolti
sorprendentemente apocalittici, fra Martin Mystère e Dylan Dog. Ad architettare
i due episodi (pubblicati rispettivamente nel 1990 e nel 1992) sono stati gli
stessi creatori dei due personaggi, Alfredo Castelli e Tiziano Sclavi, che hanno
affidato al talento di Freghieri due vicende inquietanti, collegate l'una con
l'altra, che mettono in gioco il destino del mondo. E che l'incontro fra i due
eroi bonelliani potesse essere fatale per loro, ma soprattutto per la Terra lo
aveva già ampiamente documentato Castelli nell'episodio n. 85 della saga di
Martin Mystère, dove il Detective dell'Impossibile parlando del suo socio
londinese dichiarava: "Anche se apparentemente sembriamo di carattere opposto
e ci contestiamo le reciproche filosofie di vita, abbiamo moltissimi punti in
comune: credo che sia per questo che, lavorando insieme, tanti anni fa abbiamo
evocato forze spaventose che avrebbero potuto davvero causare una catastrofe.
Per questo, abbbiamo deciso di non agire più insieme, fino a che non saremo
costretti a farlo… Le forze da noi scatenate non sono state completamente
distrutte. Dormono e, prima o poi, si risveglieranno. E allora saranno necessari
gli sforzi di entrambi per annullarle definitivamente!". Accanto a questi due
fatidici episodi, che sono la cronaca dei terribili eventi preannunciati da MM
nel passo citato, il volume Mondadori ospita anche un'avventura "a solo" del
Professor Mystère nella verde terra d'Irlanda, dove si troverà a scoprire i mille
segreti del Piccolo Popolo.
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