PERIPLO PRATTIANO
 


 



Qui sopra: la locandina della mostra senese. A destra: l'acquerello realizzato da Hugo Pratt per la copertina della storia a fumetti "L'Uomo del Grande Nord", pubblicata dalla nostra Casa  Editrice nella collana "Un Uomo, un'Avventura".






 

 

 

Quella che attualmente in corso a Siena (presso il Palazzo Squarcialupi, nel Complesso Museale di Santa Maria della Scala), e che resterà aperta sino al 28 agosto 2005 (per informazioni: tel. 0577-224835, www.fondazionemps.it, www.hugopratt.com), è probabilmente la più completa, e la più affascinante, delle retrospettiva dedicate sinora a Hugo Pratt. E già il titolo ("Periplo Immaginario") spiega bene l'intento con cui la mostra è stata progettata: ovvero quello di accompagnare i visitatori in una sorta di viaggio, geografico e letterario al tempo stesso, attraverso l'opera di uno dei maestri indiscussi della letteratura disegnata, nato a Rimini nel 1927 e scomparso a Losanna, dieci anni fa. Da "Asso di Picche" del lontano 1945 al suo eroe-capolavoro, Corto Maltese, sino agli acquerelli realizzati poco prima della sua scomparsa, l'universo di Pratt rivive in tutte le sue sfumature, grazie alle trecentocinquanta opere selezionate per l'occasione, e suddivise in sette sezioni, ognuna delle quali dedicata a un preciso luogo (Venezia, Mondo Celtico, Africa, America Latina, Nord America, Pacifico e Asia), e connesse tra loro attraverso produzioni video originali. Il viaggio, del resto, è sempre stata la vera "cifra stilistica" del Maestro di Malamocco: un viaggio infinito, magico, sempre a caccia di un ultimo orizzonte, che ovviamente non si troverà mai.