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"I nostri figli sposeranno le vostre figlie e diventeremo una sola nazione":
così diceva, all'inizio del Seicento, Samuel de Champlain ai pellerossa suoi
alleati. Il governatore del Canada (all'epoca chiamato Nuova Francia) voleva
incoraggiare i matrimoni fra europei e indiani che, secondo lui, avrebbero
garantito un futuro i pace a entrambi i popoli. Invece, i figli nati da
quelle unioni, essendo meticci (in francese "métis"), vennero disprezzati
proprio dai bianchi, in quanto la morale corrente riteneva i mezzosangue
individui inferiori. I Métis, però, fecero della loro "diversità" una
ragione d'orgoglio e diventarono una nazione con una propria identità. Oltre
che il sangue bianco e quello indiano (soprattutto Cree, Chippewa e
Assiniboin), i Métis mescolarono usi e costumi dei due popoli. Quando il
Canada, dopo la Guerra dei Sette Anni (1756-1763), passò sotto la
dominazione britannica, i Métis entrarono in conflitto con gli Inglesi.
Infatti, il governo canadese favorì l'occupazione da parte di agricoltori
provenienti dall'Est dei territori della Rupert's Land, dove vivevano i
Métis. Nacque una guerra tesa a ottenere per i Métis libertà e indipendenza.
Il conflitto fu combattuto a partire dal 1849, culminò con la battaglia di
Fish Creek e durò fino al 1885, quando fu impiccato Luis Riel, il principale
condottiero meticcio. Con la sua morte finiva il sogno di trasformare la
provincia del Manitoba in un libero Stato dei Métis. Guido Nolitta, il
creatore di Zagor, ha dedicato alla rivolta dei meticci una delle sue più
belle storie di Tex, "I ribelli del Canada", disegnata da Fernando Fusco. In
due occasioni, Zagor ha vissuto vicende ambientate nella Rupert's Land,
entrambe immaginate da Mauro Boselli: la prima volta nell'episodio "Sulle
piste del Nord" (Almanacco dell'Avventura 1997), e la seconda volta con
"Avventura in Canada" (Speciale Zagor n. 12). La storia raccontata nel
diciassettesimo Speciale dello Spirito con la Scure in edicola dal 16
aprile, si svolge a cavallo tra Darkwood e il Canada, e vede tra i
protagonisti un immaginario ribelle Métis, Daguerre, messosi a capo di una
milizia in uno dei prodromi alla guerra, che sarebbe iniziata soltanto una
quindicina di anni dopo. Ma se Daguerre combatte per la libertà, precorrendo
i tempi e dando sfogo ai fermenti che già covavano all'epoca di Zagor, altri
mezzosangue usano le armi per scopi criminali: sono i meticci dell'Orda
Selvaggia, agli ordini del bieco Lamort. Infine, anche in un drammatico
episodio di Ken Parker ("Métis", sceneggiata da Giancarlo Berardi e Maurizio
Mantero, e illustrata da Barbati-Bertolotti-Frisenda-Milazzo), entra in
scena un giovane meticcio, Andrè, la cui rabbia nei confronti dei bianchi
scatena una tragica caccia all'uomo.


In alto: la carica dei Métis, in una vignetta di
D'Arcangelo tratta dallo "Speciale Zagor n. 12". Qui sopra: una striscia dalla storia di Tex "I ribelli del Canada", disegnata da Fusco e
una sequenza da "Métis", un episodio di Ken Parker illustrato da Barbati-Bertolotti-Frisenda-Milazzo.
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