MICKEY IS BACK

Morti si nasce, di Graziano Frediani


Con il suo pigiamino rosso, rubato per sostituire gli abiti con cui era stato seppellito (e che cominciavano a emanare un olezzo non proprio piacevole) e una zucca di Halloween calcata in testa per nascondere i primi evidenti effetti della decomposizione, Mickey sarebbe indubbiamente piaciuto a un genio del macabro-grottesco come Tim Burton. Ma non dubitiamo che, anche senza la protezione del regista di "The Nightmare before Christmas", di strada ne farà parecchia. Il che, trattandosi di un pargoletto defunto, è decisamente più di quanto ci si possa aspettare da lui!
Contrariamente alle regole, dicevamo, il protagonista di "Mickey" – la mini-serie scritta da Roberto Cardinale e Stefano Nocilli, e illustrata da Alfredo Orlandi, di è cui è uscito il primo di tre volumi – abbandona il cimitero per tornare dai suoi genitori. Il momento è propizio a imprese siffatte (è la notte di Ognissanti) e il bambino scoprirà, nel corso della sua peregrinazione, molte cose di cui, da vivo, non aveva sospettato neppure lontanamente l'esistenza. Scoprirà anche di essere tornato per una ragione ben precisa, ma questo formerà parte del suo apprendistato da novello cadavere. Perché anche da morti c'è tanto da imparare!
Il primo volume della suggestiva, poetica saga di "Mickey" (che contiene inoltre omaggi e reinterpretazioni grafiche a opera di Leone Cimpellin, Luigi Siniscalchi, Lucio Leoni e Manuela Negrin, Corrado Mastantuono, Romeo Toffanetti, Lola Airaghi, Luciano De Polo e Davide Toffolo) è pubblicato dalla Casa editrice Hazard (via Pastrengo 14, 20159 Milano, tel. 02-606084). Qui vi anticipiamo la prefazione, firmata da Graziano Frediani .