ARREMBAGGI CHE PASSIONE!
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


       

Certi libri sono come le scatole cinesi: ogni loro pagina è un mondo che sembra a se stante, ma che rimanda, in realtà, a mille altri mondi diversi, più o meno palesemente interconnessi. E ci sono libri che di questi mondi si divertono a stilare un catalogo, perdendosi allegramente (e facendo perdere allegramente i propri lettori) in un oceano di trame, di rimandi, di suggestioni antitetiche o speculari, che potrebbero tendere all’infinito. Provate, per esempio, a sfogliare un saggio prezioso, e informatissimo, come “All’arrembaggio!”, redatto da Bruno Caporlingua, Mauro Giordani e Nando Messina, e pubblicato dall’Associazione Culturale Il Fumettaro di Catania. Seguendo le rotte idealmente aperte da alcuni dei più autorevoli Eroi della letteratura di tutti i tempi (Ulisse, Sinbad, Robinson Crusoe, Achab, il Capitano Nemo, Jim Hawkins, Sandokan, Corto Maltese…), i tre autori hanno compiuto una “navigazione” fra le innumerevoli storie marinare a fumetti, riportando alla luce – così scrivono essi stessi nella prefazione – “una travolgente epopea composta da viaggi su oceani tempestosi, brumose atmosfere portuali, naufragi in paradisi equatoriali, battaglie navali, terribili abbordaggi, elaborate battute di caccia alla balena e avvincenti scoperte in scenari esotici”. Ma, soprattutto, hanno seguito – senza tralasciare gli opportuni riferimenti a opere narrative e cinematografiche e a eventi storici connessi con le serie prese in esame – le rotte delle minacciose orde di pirati e filibustieri, di corsari e bucanieri (o comunque li vogliate chiamare), che hanno infestato per anni, prima che il “genere” passasse di moda, tavole e vignette di comics italiani, franco-belgi, nord e sud-americani. Ecco allora cine-romanzi come “Gli schiumatori dei mari”, di Renzo Polloiani e Roberto Lemmi, apparso nel 1941 su “L’Avventuroso”, e “Il tesoro di Tahorai-Tiki-Tabù”, che Franco Caprioli scrisse e illustrò per “Il Vittorioso” nel 1954; “Oliver Bold” (1959), di Dino Battaglia, e la lunga saga di “Barbe-Rouge”, iniziata da Jean-Michel Charlier e Victor Hubinon nel 1959 sul settimanale francese “Pilote” e tuttora in corso di pubblicazione; i comici “Narciso Putiferio” e “Pepito”, creati nel 1954 rispettivamente da Ferdinando Corbella e Luciano Bottaro; i capolavori di Hugo Pratt, “L’isola del tesoro” (1965) e “Una ballata del mare salato” (1967); “Galaor” (1963), di Gianluigi Bonelli e Franco Oneta, “Caribe” (1981), di Sergio Macedo, “Lo Sparviero” (1994), di Patrice Pellerin. E poi, naturalmente, “Terry e i Pirati” (1934), di Milton Caniff, che è sì un epico racconto di mare e – poteva essere altrimenti con quel titolo? – un perfetto racconto piratesco, ma anche molto, molto di più…
Chi volesse procurarsi una copia di “All’arrembaggio!” deve contattare l’Associazione Culturale Il Fumettaro, via Musumeci 99 c/d, 95129 Catania, tel. e fax 095-312705.