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LA PIÙ AMATA DELLA SAVANA |
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Un'altra
gemma, proveniente dal fumetto italiano del tempo che fu, si aggiunge alla
collana "Golden Lady", con cui l'Editoriale Mercury intende rendere omaggio
all'altra metà del cielo nella veste (spesso, e per fortuna succinta) di
protagonista delle nuvole parlanti. Si tratta di Pantera Bionda, una
splendida incarnazione al femminile del modello narrativo del "tarzanide".
Nata nel 1948, a opera di Giangiacomo Dalmasso (testi) e Enzo Magni
(disegni), che firmava le sue tavole con lo pseudonimo di Ingam, Pantera
Bionda non mancò di produrre un piccolo choc, soprattutto tra gli occhiuti
censori che, in quegli anni, lavoravano senza posa, come se, in un'Italia
devastata materialmente e moralmente dalla guerra, la preoccupazione
maggiore dovesse risiedere nell'innocente turbamento che Pantera Bionda
poteva indurre nei suoi giovani lettori. "Il fumetto attirò ripetutamente le
ira della censura e l'editore venne incriminato, processato e condannato: fu
costretto a mettere una gonna all'impudica Pantera e tale fatto bastò a fare
abbassare di colpo le vendite che avevano raggiunto le oltre centomila copie
per numero", scrive Stefano Mercuri, rievocando il clima ipocritamente
moralista di quegli anni. Ma chi è questa figlia della selva, così
pericolosa per l'italica gioventù? Riprendiamo ancora qualche riga
dall'introduzione al volume curato dallo stesso Mercuri: "Allevata da una
vecchia donna cinese dal nome di Foglia di Loto, quest'agile eroina,
femminista ante litteram, aggressiva e assolutamente indipendente, sa bene
come difendersi. Agisce nelle foreste del Borneo e nelle isole
dell'Arcipelago della Sonda, combattendo contro i loschi criminali di ogni
risma e contro quei reparti giapponesi che, al termine del secondo conflitto
mondiale, avevano rifiutato la resa per dedicarsi a una sorta di guerriglia
privata ai danni delle popolazioni malesi". Il volume è in vendita presso le
librerie specializzate, oppure può essere richiesto a: Editoriale Mercury,
via Marconi 6, San Giovanni in Persiceto (Bologna); tel. 051-6810710;
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