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MEZZO SECOLO NEL FUTURO |
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È a partire dal 1952 che la fantascienza
(o "narrativa d'anticipazione", come la chiamano alcuni) ha cominciato a diffondersi e svilupparsi anche nel nostro Paese.
Per analizzare le mille "rotte" fantastiche seguite dagli editori e dagli autori made in Italy, la Biblioteca
di Verona ha realizzato "Cartografia dell'Inferno - 50 anni di fantascienza in Italia 1952-2002".
Una ricca antologia curata da Gianfranco De Turris, con la collaborazione di Ernesto Vegetti,
che raccoglie una ventina di saggi firmati da specialisti del calibro di Riccardo Valla,
Marzio Tosello, Renato Pestriero, Sebastiano Fusco, Ugo Malaguti, Gianfranco Viviani, Giuseppe Festino.
Come racconta lo stesso De Turris, "la ventina di mappe proposte seguono un percorso cronologico che,
a partire dal 1952, è andato avanti attraverso testate, collane, case editrici, cui si agganciano
nomi fantascientificamente importanti e significativi, nonché filoni specifici rappresentati dalle
differenti scelte editoriali. Alla fine del percorso sono riuniti alcuni argomenti generali, utili per
completare il quadro d'insieme di quanto avvenuto in questo mezzo secolo e, credo, mai affrontati in
precedenza: la fantascienza non apparsa su testate specializzate; la storia del fandom italiano;
l'evoluzione della critica specializzata; lo sviluppo dell'illustrazione fantascientifica sulle
copertine delle riviste e delle collane. In conclusione di tutto, troverete il primo catalogo di
tutte le testate italiane di fantascienza, fantastico e orrore apparse nel cinquantennio in esame".
Il volume propone in copertina una vera e propria chicca per gli appassionati lettori bonelliani:
un galeone spaziale realizzato da Aurelio Galleppini per "Il Barone di Münchausen", edito dalla Nerbini nel 1947.
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