UNA CITTÀ FRA LE NUVOLE

PRATO: XXV RASSEGNA DEL FUMETTO E DEL FANTASTICO

sino al 31 maggio 2002
Info: Assioma As. Cult. Tel. 0574 35182 assioma@po-net.prato.it
www.comune.prato.it/associa/assioma;
Stefano Bartolomei Tel. 335 7204473 ilpenny@morganadesign.it.

 

  La Rassegna pratese del Fumetto e del Fantastico, insieme a quelle che si tengono a Lucca, a Treviso e a Roma, è una delle manifestazioni "specializzate" più prestigiose e longeve del nostro Paese. Nell'intento di potenziare il suo ruolo di promozione culturale delle nuvole parlanti, inoltre, sceglie di proporre i singoli eventi in sedi dislocate nei vari comuni del territorio pratese. Come da tradizione, il programma della manifestazione è molto ricco: si inizia con la mostra "Horacio Altuna - Dell'Eros Quotidiano", con sede nel Chiesino di San Jacopo. Squisito autore argentino, Altuna nasce come disegnatore di storie avventurose sulle riviste dell'Editorial Columba, ma, dopo il sodalizio con lo sceneggiatore Carlos Trillo, si impegna anche in storie con tema politico e sociale; comunque, sono le storie a sfondo erotico che lo lanciano a livello internazionale, grazie alla fortunata collaborazione, dal 1989 al 1993, con le edizioni spagnola, italiana, olandese, francese, australiana e turca di "Playboy". Sempre il Chiesino di San Jacopo ospita la mostra "Peanuts da collezione", in cui vengono esposte alcune rarissime e preziose strisce di Charles M. Schulz, e insieme si possono ammirare giocattoli, gadget e soprattutto pubblicazioni e libri dedicati ai celeberrimi ragazzini (compreso il bracchetto) dell'autore americano. Al Museo Meucci di Vernio, nell'industriosa Valle del Bisenzio, viene riproposta la mostra "Luca Enoch - Da Sprayliz a Gea", tesa a ripercorrere le tappe fondamentali della carriera di un cartoonist che ha conquistato la notorietà nei primi anni Novanta con la creazione del personaggio "Sprayliz" (una spregiudicata graffitista che, con le sue "opere d'arte", denuncia le ingiustizie metropolitane), sino alla collaborazione con la nostra Casa editrice, prima sulle pagine di Legs Weaver, poi su quelle di un semestrale da lui stesso interamente ideato, sceneggiato e illustrato, Gea. Nei cinquecenteschi Corridoi dei Bardi, sempre a Vernio, viene presentata la mostra "Andrea Venturi - Freak e altre storie". Dopo le prime esperienze sui tascabili erotici, Venturi viene ingaggiato dalla Bonelli per disegnare alcune avventure di Dylan Dog (compresa una delle più amate dal pubblico, "Johnny Freak") e numerose copertine di Magico Vento, prima di entrare nello staff di Tex. Nelle sale del Comune di Cantagallo, è ospitata la mostra "Keiko Ichiguchi - Una giapponese a Bologna". Nata e cresciuta in Giappone, a soli ventidue anni, Keiko Ichiguchi inizia a pubblicare i suoi fumetti per la Casa editrice Shogakuka, con lo pseudonimo di Keiko Sakisaka. Trasferita in Italia, per l'appunto a Bologna, cerca di intraprendere altre attività, ma casualmente torna a disegnare fumetti. Le sue eleganti e delicate tavole, e la sua straordinaria capacità di raccontare le emozioni, si impongono subito sul pubblico, specialmente quello dei giovanissimi. Nella splendida cornice della villa Le Farnete, la mostra "Bonelli Noir" ci accompagna nel mondo di cinque personaggi che hanno "dipinto di nero" l'universo bonelliano. Si passa così dall'orrore contemporaneo indagato da Dylan Dog al West sospeso tra intrighi politico-criminali e dimensioni magiche in cui si muove Magico Vento, da Julia, esile ma grintosa criminologa abituata a trattare con psicopatici e serial killer, a Napoleone, curiosa figura di detective che spesso si addentra nei meandri del proprio inconscio alla ricerca di risposte sui casi in cui si imbatte, sino a Dampyr, l'ultimo nato, malinconico cacciatore di vampiri che rivisita, con spunti originali, il mito di Dracula. Presso la galleria Assioma, in via Accademia, a Prato, sono invece esposte le tavole degli esordienti ammessi al tradizionale Concorso per Giovani Autori, conclusosi sabato 11 maggio con la premiazione, che ha visto salire sul podio per il Pier Lambicchi d'oro Antonino Stinga (Sorrento, Napoli); per Pier Lambicchi d'argento Andrea Corazzin (Seren del Grappa, Belluno); infine, il Pier Lambicchi di bronzo è andato a Cosimo Ferri (Talsano, Taranto).