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AL SERVIZIO DEL SORRISO |
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Ha
sempre amato definirsi semplicemente "un fabbricante di sorrisi" anche
se, da ormai sessant'anni, è uno dei protagonisti del fumetto umoristico
italiano. Nato nel 1921, Antonio Terenghi ha dato, tra l'altro, vita -
in veste di soggettista, sceneggiatore e disegnatore - a personaggi come
Scansafatiche, Tarzanetto, Caribù, Teddy Sberla, Rio Mendoza, Poldo e
Poldino, Ademaro il Corsaro, Piccola Eva, Mac Keron. Ma è con Pedrito
El Drito, creato nel 1952 per la Casa editrice Universo e giustamente
considerato uno dei pionieri dello spaghetti-western italiano, che i lettori
di Casa Bonelli hanno imparato a conoscere Terenghi, grazie a un albo
a colori dedicato interamente a questo sceriffo pasticcione, uscito due
anni fa nella collana I Grandi Comici. Dopo aver illustrato, nell'autunno
scorso, un volume per bambini intitolato "L'Orsetto Tuttovaben e la Gallina
Scopaviola" (un'agile raccolta di favole pubblicata dalle Edizioni Leprotto
e scritta da Lucia Sezzano), l'instancabile Terenghi ha da poco illustrato
una storia inedita del romanziere-giallista Andrea G. Pinketts ("Spara
un papero"), in uscita presso Mondadori. Per celebrare la lunga carriera
del "fabbricante di sorrisi", l'Editoriale Mercury ha approntato un volume
a colori riccamente illustrato, "A tu per tu con Antonio Terenghi", secondo
numero della collana Le Grandi Firme del Fumetto Popolare Italiano. Qui,
si possono leggere - o rileggere - alcune classiche, e ormai introvabili,
storie realizzate da Terenghi con Tarzanetto, Pedrito, Teddy Sberla e
Rio Mendoza, oltre a saggi critici firmati da Luciano Tamagnini, Stefano
Mercuri e Rosaria Terenghi, e a una precisa cronologia dei lavori realizzati
dal disegnatore friulano (divenuto, nel tempo, milanese d'adozione).

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