| TOPI, PAPERE E ALTRE CREATURE! |
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La
maggior parte dei lettori lo conosce per l'inconfondibile stile con
cui ha realizzato tante avventure della Banda disneyana dei Topi e dei
Paperi, ma Giorgio Cavazzano è uno dei pochi autori in grado
di passare dal fumetto comico a quello realistico (senza comunque abbandonare
del tutto certe soluzioni espressive virate verso il caricaturale) con
immutata efficacia e originalità del tratto. A questo versatile
autore la collana "Percorsi" (Il Penny Edizioni) dedica un
volume, scritto a più mani, che accompagna un esaustivo profilo
biografico e artistico di Cavazzano con una galleria di illustrazioni
e tavole in grado di restituirci, almeno in una piccola parte, l'ampiezza
delle tematiche e delle atmosfere da lui affrontate, nel corso della
sua lunga carriera. Nato il 19 ottobre 1947 a Venezia e dotato di un
precoce talento per il disegno, inizia già a dodici anni a collaborare
con il cugino Luciano Capitanio, correggendo e inchiostrando le tavole
che questi realizzava per la Mondadori, la Dardo e altre importanti
Case editrici di periodici per ragazzi. L'ingresso ufficiale nel Regno
delle Nuvole Parlanti arriva per Cavazzano in maniera del tutto inusuale;
pare infatti che, durante un viaggio in vaporetto, una capricciosa quanto
provvidenziale folata di vento spargesse all'aria le tavole del cugino
Luciano che Cavazzano teneva in una cartelletta. Una ragazza gli chiese
chi ne fosse l'autore e Giorgio se ne attribuì la paternità,
cosa che persuase la ragazza a presentare quel quattordicenne dal segno
già così maturo al suo fidanzato, il già affermato
Romano Scarpa, uno dei maestri della produzione Disney in Italia, allora
pubblicata da Mondadori. La collaborazione con Scarpa dura un decennio,
durante il quale Cavazzano inchiostra pure alcune tavole di un altro
disneyano, Luciano Gatto. Il disegnatore veneziano debutta da titolare
nel 1967, con "Paperino e il singhiozzo a martello", su testo
di Osvaldo Pavese. A Cavazzano è pure da attribuire la paternità
grafica di alcuni personaggi secondari della variata genia di paperi
e topi, quali Reginella, graziosa sovrana di un regno sottomarino (su
testi di Rodolfo Cimino) e Umperio Bogarto e OK Quack (su testi di Carlo
Chendi). Oltre alla produzione di stretta osservanza disneyana, Giorgio
Cavazzano dà vita a numerosi altri personaggi, prevalentemente
di taglio umoristico, come Walkie & Talkie (per il "Corriere
dei Ragazzi", 1973), Oscar e Tango ("Messaggero dei Ragazzi",
1974), Altai & Jonson ("Corriere dei Ragazzi", "Il
Mago" e "Orient Express", su testi di Tiziano Sclavi,
1974), Smalto & Johnny (per "Il Mago", 1976), Capitan
Rogers, una saga ambientata nel mondo del Comandante Mark e del Grande
Blek, scritta da Giorgio Pezzin e pubblicata da "Il Giornalino"
a partire dal 1981, tanto per citarne una parte. L'esordio di Giorgio
Cavazzano alla Bonelli avviene con la serie di tavole singole, "Funny
Ken", una garbata e divertente parodia delle situazioni classiche
delle avventure di Ken Parker elaborata con la complicità di
Giancarlo Berardi, autore delle gag, che vede la luce nel 1994; prosegue
con un episodio di Martin Mystère scritto su misura da Alfredo
Castelli, e pubblicato su una rivista delle Ferrovie dello Stato, "Amico
Treno" (1996), infine si traduce nel secondo e terzo albo della
serie I grandi comici del fumetto, "La città" e "Maledetta
galassia!", entrambe su testi di Bonvi. A rendere ancora più
interessante il volume citato, concorrono una lunga intervista a Cavazzano,
che ha il pregio di mettere in luce il garbo e la leggerezza di questo
straordinario autore, e una bibliografia completissima. |
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