"LE ARMI E I CAVALIER" DI SERGIO TOPPI

 

 

Storie di uomini in armi
Dal 26 aprile al 26 giugno 2002
Museo "Il Ghetto"
Via Santa Croce 18 - Cagliari
Biglietti: intero, euro 2,58;
ridotto, euro 1,55;
ridotto scuole, euro 1,03.
Orari: 10.30 - 13.00 /17.00 - 20.30
(chiuso il lunedì)
Informazioni: Tel. 070/6402115
Sito internet:
www.ultrazine.org/ultraeventi/sergiotoppi.htm
E-mail:
ghetto.im@libero.it; info@ultrazine.org;
ultramostre@libero.it


Il web-magazine "Ultrazine - Viaggi nel Fumetto", in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari e l'Associazione Culturale Imago Mundi presenta "Storie di uomini in armi" nei disegni di Sergio Toppi. Allestita nelle suggestive sale dell'antica Caserma dei Dragoni, presso il quartiere medioevale di Castello a Cagliari, la mostra (curata da Fabrizio Lo Bianco) analizza attraverso ottanta tavole il rapporto di fascinazione tra Toppi e l'immaginario bellico. Dagli opliti ai cavalieri medievali, dai legionari romani alle schiere dei tartari, dai samurai ai conquistadores: il segno vibrante dell'illustratore milanese Sergio Toppi reinterpreta storia, miti e leggende del "mestiere delle armi". L'esposizione propone illustrazioni per varie riviste e quotidiani più i disegni originali di tre storie a fumetti: le celebri "Köllwitz 1742" e "Myetzko" e l'inedita "La Grande Guerra", di prossima pubblicazione per la Biblioteca di Mariano Comense. Sergio Toppi è, come lo ha definito Oreste del Buono, "il Grande Stregone" della narrazione per immagini. Nota peculiare del suo modo di raccontare è lo straniamento generato dalla ricercata incongruità di elementi apparentemente antistorici, lontani dalla rappresentazione asettica della realtà. La rievocazione storica diventa così pretesto creativo per dare vita a una Storia altra, che conferisce al già noto una coloritura nuova e accattivante. Le armi, le armature, le divise sono rese dal pennino di Sergio Toppi con un segno realistico ma mai inutilmente preciso o tantomeno fotografico. Ciò che traspare dalle tavole disegnate da Toppi è soprattutto lo zeit-geist, la polvere della battaglia e del tempo che si posa sulle giunture delle corazze. La mostra ripercorre eventi storico-mitologici celebri riletti e re-interpretati attraverso l'occhio attento e mai banale dell'illustratore milanese. Dagli episodi biblici più noti alle vicende di Sandino, dalla guerra del fuoco a El Cid, dalle battaglie risorgimentali alla resa di Rommel. La discrepanza tra l'animo dell'artista, antimilitarista, e la crudezza - mai esibita - degli eventi bellici crea una stimolante proliferazione di micromondi nei quali unico vero sconfitto è l'uomo che sceglie la guerra come sistema per la soluzione delle controversie o come semplice mezzo di conquista di "gloria" o territori.