CERCANDO TICONDEROGA

 


Da che cosa dipende il destino di un uomo? In una delle più celebri poesie di Robert Louis Stevenson, la vita - e, soprattutto, la morte - di Cameron l'highlander, sono legate a una parola oscura, "Ticonderoga", che il guerriero scozzese si è sentito più volte sussurrare in sogno, finendo prigioniero di un incubo che lo spingerà sino alle fitte boscaglie dell'America Settentrionale, ai tempi del conflitto franco-inglese. E qui Cameron morirà, in un luogo chiamato, per l'appunto, Ticonderoga... Un luogo, e soprattutto un titolo, che gli amanti del fumetto italiano conoscono bene, perché, nei primi anni Sessanta, avevano fornito lo spunto a Hugo Pratt per uno dei suoi racconti, ambientato in quella parte del Nuovo Mondo in cui, come scrive Stevenson, si combatte "una guerra di marce nel buio a mezzanotte/ e colpi che arrivano da dietro gli alberi/ di teste rasate e facce dipinte/ di passi felpati nella foresta". Recentemente, la Galleria Nuages di Milano (tel. 02-72004482), da sempre attentissima agli "incroci" tra l'illustrazione e la letteratura, ha chiesto a un altro grande dei comics di illustrare un preziosa edizione di "Ticonderoga" con i suoi magici pennelli. Il maestro in questione si chiama Sergio Toppi, e ha collaborato in passato con importanti testate (come "Corriere dei Piccoli", "Corriere dei Ragazzi", "Sgt. Kirk", "Alter Alter", "Corto Maltese"); in ambito bonelliano, a lui si devono due episodi di Nick Raider, "Senza respiro" e "Tracce di sangue", e uno di Julia, "L'eterno riposo", oltre a tre classici volumi per la collana "Un Uomo, un'Avventura" ("L'Uomo del Nilo", "L'Uomo del Messico" e "L'Uomo delle Paludi"). Quelle che vi offriamo qui sono alcune delle dodici, splendide immagini con le quali Toppi ha rivisitato, con il suo inconfondibile stile, la drammatica fuga di Cameron l'highlander verso il centro del suo destino.