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FUSCO: UN PENNELLO PER TEX |
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Autentica "colonna" della serie di Tex, Ferdinando Fusco vanta una carriera di tutto rispetto nel mondo del fumetto internazionale: dopo l’esordio, avvenuto nel lontano 1948, disegnando alcuni episodi di "Jeff Cooper", si trasferisce nel 1957 a Parigi, dove rimane per tredici anni (lavorando, fra l’altro, per le Editions Mondiales, per l’agenzia Mondial Press, per la Temple Art Agency e per le Sagéditions); nel 1968, illustra per la Casa editrice Universo numerosi episodi di "Lone Wolf" e de "I due dell’Apocalisse", finché, nel 1974, entra nella prestigiosa "pattuglia" degli autori bonelliani. All’instancabile Fusco, nei mesi scorsi, è stata dedicata una importante mostra ("Tex da Ventimiglia a Città di Castello"), nata sotto il segno del più puro "gemellaggio" culturale. Sin dal titolo, infatti, la mostra in questione, di cui vedete qui accanto, la locandina, poneva l’accento sulle due "patrie" italiane dell’autore che, per l’appunto, negli anni Settanta, ha lasciato la Liguria, dove è nato, per andare a risiedere nelle campagne dell’Alto Tevere. Per l’occasione, gli organizzatori hanno anche realizzato un prezioso portfolio stampato in edizione numerata, riproducente alcune illustrazioni inedite che qui vi mostriamo in parte. Chi volesse richiederlo può scrivere a questo indirizzo: Associazione "Amici del fumetto", via Angeloni 2, 06012 Città di Castello (Perugia).
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