LOANA, CHE PASSIONE!
 

 



Qui sopra: la copertina dell'ultimo romanzo di Umberto Eco e una striscia  a colori dalla storia a fumetti di Cino e Franco che ne ha ispirato il titolo.

 



Per gli appassionati (ma forse dovremmo dire: per i nostalgici) dei fumetti d’Avventura di un tempo, il 2004 è stato un anno importante: infatti, ai vertici delle classifiche di vendita, ha soggiornato a lungo un libro decisamente speciale che proprio alla passione (e alla nostalgia) dei fumetti d’Avventura di un tempo rendeva un affettuoso, quanto prestigioso, omaggio. Parliamo, ovviamente, dell’ultimo romanzo di Umberto Eco, “La misteriosa fiamma della regina Loana” (Bompiani), dove un maturo signore perde improvvisamente la memoria, e, per ritrovarla, fruga fra gli albi a fumetti, le canzoni e i libri che avevano segnato la sua infanzia negli anni Trenta del secolo scorso, trovandosi di nuovo faccia a faccia con Loana, “la donna eterna”, che due personaggi-chiave dei comics made in Usa, noti nel nostro Paese come Cino e Franco, avevano incontrato durante uno dei loro spericolati vagabondaggi nelle giungle africane.
Anche Sergio Bonelli, in una delle sue rubriche di corrispondenza con i lettori, ha voluto citare il libro di Eco, soffermandosi, a sua volta, sull’inestinguibile fascino di Loana. “Non c’è dubbio che ognuno di noi abbia i suoi ‘punti deboli’, o, se preferite, le sue idee fisse”, diceva Bonelli nell’occasione. “Per quel che mi riguarda, come ben sanno i più fedeli fra voi, nel mio animo di divoratore appassionato di storie d’avventura un posto speciale è occupato dagli eroi appartenenti alla cosiddetta Età d’Oro del Fumetto Americano, quali l’Uomo Mascherato e i suoi pigmei Bandar, Flash Gordon e il suo razzo spaziale, Mandrake e le sue sfide a colpi di magia contro il diabolico Cobra, i giovanissimi Cino e Franco e loro missioni nei ranghi della Pattuglia dell’Avorio... Il protagonista del libro di Eco, al pari del sottoscritto e di tanti altri ragazzi dell’epoca, era rimasto conquistato da questa enigmatica, seducente figura, incontrata sulle pagine del giornale che pubblicava la saga di Cino e Franco (in originale, ‘Tim Tyler’s Luck’), realizzata dal cartoonist Lyman Young (si dice con il fondamentale contributo di un autentico maestro, Alex Raymond). A renderla indimenticabile fu, per me, anche la scoperta che, dietro Loana, c’era un capostipite letterario, ovvero il romanzo ‘She’ (tradotto, in Italia, con ‘La Donna Eterna’, oppure ‘Lei’), uno dei capolavori di Sir Henry Rider Haggard, instancabile viaggiatore-esploratore e prolifico romanziere (a lui si deve, fra l’altro, ‘Le miniere di Re Salomone’). Rider Haggard è un narratore senza pari e la sua vicenda più suggestiva è certamente quella di Ayesha, Colei-a-cui-si-deve-obbedire, la regina bianca, immortale e bellissima (così bella da risultare abbagliante per i comuni mortali), che regna su Kor, una città nascosta nel cuore del Continente Nero. A Kor giungono due avventurieri, il brutto e simpatico professor Holly e l’atletico, affascinante Leo Vincey, e Ayesha riconosce in Leo la reincarnazione del suo grande amore, perduto ai tempi dell’antico Egitto. Ma ‘Lei’ non è soltanto una storia romantica”, conclude Bonelli. “Ci sono inseguimenti, battaglie e colpi di scena, sinchè Ayesha, bagnandosi una volta di troppo nella Fiamma della Vita, assume l’aspetto di una vecchia di duemila anni! Ma diventerà di nuovo giovane e bella nel seguito, ‘Il ritorno di Ayesha’, ambientato nell’Asia Centrale e ancor più travolgente. Vi consiglierei di leggerlo (o di rileggerlo), se non sapessi quanto è difficile trovarne una copia sia sugli scaffali delle normali librerie che sulle bancarelle dell’usato. Ma sono sicuro che Ayesha saprebbe incantare anche i giovani del Terzo Millennio!”.