| L'ELEGANZA SECONDO ANTONIO |
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Da Puerto Rico, dove era nato, a New York e Milano, dove la sua carriera prese il volo, Antonio López (1943-1987) ha reinventato la figura dell'illustratore di moda, caricandola di una inusitata potenza visionaria e di una speciale febbre espressiva, in bilico fra presente e passato. Con il suo inconfondibile segno, ricco di citazioni pittoriche, oltre che di ironia, di sensualità, di spettacolare senso del lusso, Antonio López ha reinterpretato, trasformandoli in personalissimi sogni, i capi e gli accessori dei più importanti stilisti internazionali, sulle pagine dei più prestigiosi periodici di settore mondiali ("Elle", "Vogue", "Interview", "Marie Claire"). Lo ha fatto su "Vanity", un trimestrale, progettato da Anna Piaggi e pubblicato, negli anni Ottanta, dalle Edizioni Condè Nast, che esplorava liberamente le avanguardie della moda, recuperando l'illustrazione, e non più la fotografia, come mezzo espressivo privilegiato. Ma lo ha fatto, soprattutto, quando ha messo il suo pennello al servizio delle creazioni di Ottavio e Rosita Missoni, per i quali ha ridisegnato, ovviamente nel suo inconfondibile modo, le collezioni primavera-estate e autunno-inverno, fra il 1982 e il 1985. Le trentaquattro illustrazioni realizzate in quell'occasione vengono oggi riproposte per la prima volta tutte assieme da un volume - "Antonio'Dreams - La moda sognata da Antonio López", pubblicato da Hazard Edizioni - che fa di nuovo brillare l'inesauribile "fuoco" che riscaldò, fin quasi a bruciarlo, un artista sempre a caccia delle più intense sensazioni visive. Quella che vi offriamo qui è l'introduzione, firmata da Graziano Frediani.
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