| 40 ANNI A DARKWOOD! |
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L'Editoriale Mercury, non nuova a questo genere di imprese, vara un ambizioso progetto, curato da Domenico Mercuri, dedicato a Za-gor-te-nay e firmato da Gisello Puddu, già autore per la stessa Casa editrice, insieme a Mauro Giordani, di un bel saggio sul Comandante Mark. In "Zagor, lo Spirito con la Scure", volume primo, oltre all'introduzione di Sergio Bonelli, che vi offriamo qui in lettura, trovano posto la nascita del personaggio, con la cronaca dei primi anni, incerti ed esaltanti insieme, di gestazione editoriale; un'accurata cronologia e la riproduzione a colori di tutte le copertine della originaria Collana Lampo, che proponeva le avventure di Zagor nel formato striscia, ormai prossimo a scomparire in quel lontano 1961; infine, la prima parte di un'attenta analisi dei vari periodi di vita editoriale di Zagor e del suo panciuto pard messicano Cico, con tutte le variazioni introdotte nel "canone nolittiano" dagli autori che, nel corso di questi quarant'anni, hanno collaborato alla serie, rivisitandola secondo il proprio stile. Il fatto è che Zagor nasce da un amalgama tanto felice quanto spontaneo, rappresentando un primo modernissimo esempio di contaminazione tra generi e di citazioni incrociate e anticipando quel modo di raccontare che farà la fortuna, due decenni dopo, di personaggi come Martin Mystère e Dylan Dog. Per il momento, si arriva proprio allo Zagor di Alfredo Castelli e Tiziano Sclavi. Il seguito è rinviato all'imminente pubblicazione del secondo tomo.
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