| LE CRONACHE DI SELVADORO! |
|
|
|
|
|
|
La vita si svolge
tranquilla a Selvadoro, la foresta bella come il Paradiso in cui non
manca proprio nulla. I suoi piccoli abitanti, topi, lucertole, ranocchie
eccetera eccettera, rispettano la legge degli Antichi, che dice di non
uscire dalle tane durante il giorno, soprattutto per andare a giocare
al vicino stagno. La Legge è così vecchia che nessuno
ricorda che cosa può succedere a chi la trasgredisce. Si parla
di un pericolo mortale, ma ormai nessuno ricorda nemmeno quale sia questo
misterioso pericolo che attenderebbe gli incauti disobbedienti. Uno
dei più scettici in materia è il giovane Still, un topo
ribelle che non vuole ubbidire a queste stupide superstizioni. A lui
piace andare allo stagno in pieno mattino per giocare con l'acqua e
con le foglie, specialmente nel periodo estivo. Il suo cattivo esempio
viene imitato da tutti gli altri giovani del bosco, così lo stagno
diventa un affollatissimo luogo di svago, in cui tutti si divertono
da pazzi. Ma un brutto mattino, la gioia e l'estate finiscono bruscamente
con il ritorno delle Lunghecode, mostruosi cannibali striscianti, che
hanno trovato una nuova ricchissima riserva di caccia piene delle loro
prede preferite. I mostruosi rettili uccidono e divorano molti giovani
innocenti e si preparano a invadere anche Selvadoro! Al ribelle Still,
per riparare al dolore involontariamente portato nelle comunità,
toccherà partire alla ricerca della specie nemica delle Lunghecode per stringere
con loro un trattato d'alleanza
|
|