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E’ uscito il 20 giugno 2007 il ventunesimo, attesissimo Texone, intitolato “Il profeta hualpai”, sceneggiato da Claudio Nizzi e illustrato da una prestigiosa “guest-star”: Corrado Mastantuono. “Sono un disegnatore e ho il privilegio di fare cose molte diverse tra loro, così non rischio di annoiarmi”, dice di sé Mastantuono, nella lunga, approfondita intervista, a cura di Gian Maria Contro, pubblicata nelle pagine iniziali del Texone. Versatile, eclettico, infaticabile, in quasi trent’anni di attività, il disegnatore romano ha sperimentato molte differenti forme d’espressione – dal cartone animato al fumetto, dall’illustrazione alla sceneggiatura – affrontando ogni nuova sfida armato di pazienza, entusiasmo e talento.
“Come è stato affrontare l’universo di Tex”, gli chiede Contro. E Mastantuono risponde: “All’inizio un incubo, poi un piacere, e infine una grande soddisfazione. Un incubo perché sentivo un fortissimo senso di responsabilità nel poggiare la punta della matita su un simile ‘monolito’ del fumetto italiano, mi tremavano letteralmente le mani. Ho sudato molto per trovare il ‘mio’ Aquila della Notte… Cercando ispirazione, mi sono rivolto all’opera di due grandi professionisti come Giovanni Ticci e Claudio Villa, ma la loro personalità grafica era così forte da condizionarmi troppo profondamente; ogni volta che mettevo giù un bozzetto, riguardandolo mi rendevo conto che quel Tex non era il mio, ma il loro! Poi, lavorandolo con pazienza, sono riuscito a caratterizzarlo come volevo, a prendere possesso della sua fisionomia. E così, dal ‘tremore’ sono passato al piacere. In tutto questo, è stato importantissimo il dialogo con Sergio Bonelli, che mi ha sempre incoraggiato con straordinaria pazienza e con la solidità della sua esperienza. Infine – dicevo – è arrivata la soddisfazione per aver portato a termine un’opera che, all’inizio, mi sembrava impossibile… Spero che i lettori del Ranger condividano questo sentimento e che provino, nel guardare le mie tavole, lo stesso compiacimento che io ho provato nel disegnarle”.
Oltre all’intervista a Corrado Mastantuono, ad arricchire le parti redazionali de “Il profeta hualpai” sono anche un’introduzione scritta appositamente da Sergio Bonelli e un articolo di Renato Genovese dedicato ai profeti indiani. Clickando in alto, potete leggere per intero il “pezzo” di Bonelli e la parte iniziale del mini-saggio di Genovese.

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