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Nella
vita editoriale di un personaggio, ci sono numeri che fanno
impressione. I più clamorosi sono quelli che portano un
doppio zero, dopo la prima cifra: 100, 200, 300 e così via.
Questo mese, tocca a Dylan Dog, l'Indagatore dell'Incubo "sclaviano",
approdato in edicola quasi 25 anni fa (il 26 settembre del 1986),
raggiungere una di queste cifre editorialmente spaventose. Il 27
agosto, infatti, arriva il trecentesimo albo della collana
mensile.
Come sempre, in queste occasioni, la storia guarderà al
passato del personaggio, ma non solo... Se nel numero cento avevamo
conosciuto la misteriosa origine dell'"Old Boy" e dei suoi genitori e
con il duecentesimo episodio avevamo seguito Dylan e Bloch al tempo in
cui l'inquilino di Craven Road indossava la divisa da poliziotto,
Pasquale Ruju (autore della sceneggiatura) e Angelo Stano (ai
pennelli), in "Ritratto di famiglia", si sono spinti nuovamente a
spasso nel tempo. Prima tornando indietro, poi, cambiando il senso di
marcia, lanciandosi a raccontare il futuro remoto del personaggio o,
perlomeno, uno dei tanti futuri possibili.
Quello che ne è scaturito è un albo davvero
unico, che farà sobbalzare più volte il cuore dei
tanti fan dylaniati, con i numerosi riferimenti a "classici" quali
“L’alba dei morti viventi” (n.1),
“Morgana” (n.25) e “La storia di Dylan
Dog” (n.100), ma non solo...
Una storia tutta da scoprire e da godere, dunque, grazie all'intreccio
intessuto da Ruju e alle tavole di uno Stano in gran forma, esaltato
dai colori dello Studio Rudoni. Un'avventura indimenticabile, che vi
consigliamo di non perdere e della quale vi anticipiamo quattro tavole
in questa stessa pagina.
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