| AMBROSINI VA NEL WEST |
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Nel 1989, in occasione di una storica
mostra itinerante intitolata "La Ballata di Tex", Sergio Bonelli chiese a
una ventina di disegnatori di aggiungere un tocco giocoso alla
retrospettiva, esponendo una loro interpretazione del nostro eroe. Inutile
dire che tutti gli interpellati (ma anche quelli che si aggiunsero in
seguito) approfittarono dell'opportunità per offrirne una versione
decisamente personale, sia nei lineamenti, sia nel modo di vestire.
Guardate, per esempio, nella colonna a destra, quale Tex aveva visualizzato
uno dei più amati disegnatori dylandoghiani dell'epoca, Carlo Ambrosini.
Sotto un cappello di foggia ispanica, un longilineo giovanotto dai lunghi
capelli corvini e dall'aria zingaresca ostenta un gilet di raso che
avviluppa strettamente una elegante camicia e una altrettanto elegante
cravatta. Piuttosto originale, non vi pare? Bene, i casi della vita - ma
forse sarebbe meglio dire del mondo dei fumetti - hanno voluto che proprio a
colui che aveva disegnato un Ranger tanto improbabile venisse chiesto di
avvicinarsi all'immagine più classica del personaggio, entrando a far parte
della schiera dei prestigiosi illustratori degli albi speciali comunemente
chiamati Texoni. Ambrosini, che ama le sfide (come dimostra bene la sua
attività di autore completo, sfoderata, in passato, nella serie di "Nico
Macchia" e, attualmente, negli albi bimestrali della sua ultima creatura,
"Napoleone"), ha accettato con umiltà di seguire lo stile illustrativo della
tradizione, senza però rinunciare alla ricerca grafica che persegue da
sempre. Il risultato potete scoprirlo da soli, sulle pagine del Texone
intitolato "Il prezzo della vendetta". Questa drammatica avventura, da cui
proviene la vignetta riprodotta qui sotto, vede in azione un Tex fisicamente
meno poderoso e più scattante di quello che siamo abituati a vedere nella
collana mensile. E il suo dinamismo è accentuato da un segno grafico che,
sintetico e disinvolto nelle figure, si fa invece più preciso e puntuale,
quando si tratta di rendere omaggio ai classici paesaggi del Vecchio West,
riproposti da Ambrosini con la stessa emozione dei pittori-viaggiatori
dell'Ottocento. Vi diamo qui la possibilità di leggere un estratto
dall'intervista di Gianmaria Contro che apre il Texone, nonché
l'introduzione di Sergio Bonelli. ![]() |