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Quelle che vedete
in questa pagina sono le copertine dei primi due dei sei volumi con cui
l'editore Stefano Mercuri ha voluto ricordare il Sergente York, un personaggio
che, pur non avendo raggiunto la fama di suoi "colleghi" come
Capitan Miki, Blek Macigno e Tex Willer, ha lasciato sicuramente una traccia
profonda nella memoria dei lettori di mezzo secolo fa. La serie, nata
nel 1954, proponeva le avventure di una specie di Legione Straniera (la
Western Foreign Mounted Legion), che si era assunta il difficile compito
di far rispettare la Legge in un Far West non ben precisato, ma dall'aspetto
sicuramente molto vicino a quello filmato da John Ford. Accanto al biondo
ed eroico sergente del titolo, il curioso, sorprendente cast
della Legione comprendeva un irlandese, un canadese, un polacco, un violinista
viennese, un corpulento cosacco del Don, un cuoco cinese, un raffinato
comandante francese e persino "un povero napoletano che era venuto
per far fortuna". Lautore, Rinaldo Dami, meglio noto con il
nome darte di Roy DAmy, oltre a una grande passione per i
temi epici del fumetto, del cinema e della letteratura, aveva anche, come
avrete già capito dall'elenco dei "caratteristi", un
innato senso dell'ironia, che lo portava a mettere in scena anche il lato
umoristico di una vicenda drammatica. Parlando di lui, nella rubrica di
corrispondenza con i lettori, pubblicata sul n. 90 di Tex Nuova Ristampa,
leditore Sergio Bonelli ricorda con emozione un talentuoso
autore che costituì un'autentica colonna della nostra Casa editrice
negli ormai lontani anni Cinquanta-Sessanta, con titoli come Mani
in alto!, il già citato Sergente York, Cherry
Brandy racconta, Rio Kid, Gordon Jim e La
Pattuglia dei Bufali, che comunque rappresentano soltanto una parte
dell'impegno che questo straordinario narratore per immagini dedicò
alla nascita del nuovo fumetto italiano del Dopoguerra. Ma parlare esclusivamente
di fumetti, sarebbe davvero limitativo, nei confronti del mio amico Roy
D'Amy, come Rinaldo amava farsi chiamare, per sottolineare la sua passione
per il mondo anglosassone (nata, ahilui, addirittura in Africa, all'interno
di un campo di concentramento inglese riservato ai prigionieri italiani).
Infatti, dopo avere dato ampia prova della sua capacità di disegnatore
e di sceneggiatore, D'Amy si trasformò in un dinamico manager,
prima gestendo un gruppo di cartoonist del nostro Paese che lavoravano
per le più importanti Case editrici inglesi, poi, un po' stanco
delle nuvole parlanti, organizzando una irripetibile "squadra"
di abilissimi illustratori che si dedicarono ai libri di fiabe e di divulgazione
zoologica. Se volete leggere (o rileggere) le storie del Sergente
York, potete rivolgervi a questo indirizzo:
Editoriale Mercury, via Marconi 6,
40017 San Giovanni in Persiceto (Bologna), tel. 051-6810710, sito Internet
www.editorialemercury.com
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