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L'uscita del duecentesimo episodio di Dylan Dog segna un momento davvero
importante nella premiata carriera del malinconico eroe creato da Tiziano
Sclavi nel 1986; nelle novantaquattro pagine, tutte a colori come vuole
la tradizione bonelliana, che compongono il fatidico albo, vengono narrati
nuovi particolari relativi al misterioso passato di Dyd. E la presenza del
colore, oltre a rispettare una autentica tradizione della nostra Casa editrice,
è anche un modo per festeggiare ulteriormente quello che Sergio Bonelli
ha definito, in un breve articolo pubblicato sul mensile "Max",
"un traguardo davvero straordinario, in questi tempi un po' grami per
il mondo del fumetto. Un traguardo che mi piace rimarcare sia con un 'grazie'
a tutti i lettori, sia, per l'appunto, con la proposta di una storia in
technicolor che, guarda caso, si intitola semplicemente 'Il Numero Duecento'.
E proprio in questa evidente e sottolineata rinuncia a cercare per l'occasione
un titolo più fantasioso, riducendo l'evento a un puro conteggio
aritmetico, si intravede, almeno secondo me, una delle componenti principali
del successo della serie di Dylan Dog. Voglio alludere a quel lato ironico
- fatto di citazioni, omaggi, battute demenziali, situazioni esasperate,
talvolta sfocianti in una volontaria, sconcertante banalità - che
si è contrapposto da sempre all'aspetto violento, raccapricciante,
comunque provocatorio, più vicino alle immagini delle pellicole 'splatter'
che all'orrore classico della letteratura e del cinema gotico".
"Diciassette anni fa", continua Bonelli, "una intera generazione,
trasformatasi in un esercito di insospettati lettori, filtrava con il senso
dell'umorismo tipico dei giovani moderni le sequenze dure e truculente che
spesso apparivano nelle storie dylandoghiane, e riusciva a intravedere altri
messaggi ai quali l'autore, Tiziano Sclavi, attribuiva molta più
importanza: il superamento dei pregiudizi nei confronti dei diversi, il
rispetto delle minoranze, il rifiuto del consumismo, il coraggio di essere
se stessi, la capacità di indignarsi di fronte alle ingiustizie...
Negli ultimi anni, tali valori sono stati particolarmente evidenziati, al
punto che la serie attualmente ha un 'taglio' più intimista, più
legato alla quotidianità e alla sfera dei sentimenti. Anche in questa
nuova dimensione, Dylan Dog si muove del tutto a suo agio, riuscendo ad
affascinare i suoi lettori, dimostrando di essere un personaggio così
ricco di sfumature da poter affrontare qualunque tema narrativo".
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