|






Clikate sulle immagini per ingrandirle |
Tra pochi giorni farà il suo esordio in
edicola Demian, un personaggio che seguiremo attraverso diciotto avventure
da 126 pagine mensili. Chi ha già sfogliato il nostro mini-sito dedicato al
biondo eroe creato da Pasquale Ruju si sarà tolto qualche curiosità riguardo
questa serie. Fitto, invece, rimane il mistero intorno alla figura del
copertinista di Demian, il disegnatore Alessandro Poli. Cerchiamo di saperne
di più scambiando due chiacchiere proprio con Alessandro.
Come sei approdato alla Sergio Bonelli Editore? Quale bagaglio di
esperienze ti sei portato appresso?
I miei primi disegni
pubblicati sono apparsi su un catalogo (curato da Franco Spiritelli, nome
storico di Fumo di China) che accompagnava una vecchia edizione della
manifestazione Falconara Comics. Dopo quella occasione ho cominciato a
mandare alcune pagine di prova in redazione, tavole che hanno convinto Mauro
Marcheselli a darmi fiducia e ad arruolarmi nello staff di Dylan Dog. Sto
attualmente realizzando il mio primo episodio della serie e Mauro continua a
seguirmi e a sostenermi, nonostante le mie incertezze da esordiente. Per
quanto riguarda le precedenti esperienze, sono quasi tutte legate al campo
del disegno per le agenzie pubblicitarie: da anni, infatti, lavoro come
storyboarder. Per questo tipo di impegno non è richiesto un tratto pulito,
un segno curato, ma io sono cresciuto ammirando il disegno di stampo
realistico ed è stata una scelta istintiva quella di affinare il mio stile
cercando di seguire le orme di quelli che io considero grandi maestri come
Piero Dall'Agnol, Andrea Venturi e Claudio Villa.
Il tuo esordio nella nostra Casa editrice avviene da protagonista:
copertinista di una nuova serie! Come ti trovi a ricoprire questo ruolo
importante? Come funziona il processo creativo che porta alla realizzazione
di una copertina di Demian?
Aver ricevuto l'incarico di
realizzare le copertine di Demian è stata, ed è tuttora, una grande emozione
e cerco di ripagare la fiducia accordatami dando sempre il massimo, sperando
che il mio massimo sia sufficiente…
Il processo di creazione delle cover di Demian è piuttosto semplice (a parte
il primo numero che doveva, in qualche modo, presentare il personaggio
mettendolo al centro dell'attenzione). Di solito in redazione viene scelta
una sequenza particolarmente significativa dell'albo del quale bisogna
realizzare la copertina, che mi viene inviata. Osservate le pagine, io
realizzo 3 o 4 schizzi a matita, in cui sintetizzo come vedrei la
situazione, cercando di renderla efficace e chiara attraverso una sola
immagine. Una volta che è stata scelta una delle mie proposte, passo alla
fase esecutiva, rifinendo il tutto per poi terminare con la colorazione ad
acquarello.
Attraverso le indicazioni di Pasquale Ruju hai
contribuito a definire l'aspetto dei personaggi della serie. Sappiamo che
per Demian, idealmente, siete partiti dal volto dell'attore Vincent Perez,
ma come siete giunti al risultato finale?
È vero. Il viso di Perez, in realtà, ci è servito solo come base di
partenza, ma poi le indicazioni di Ruju mi hanno indirizzato quasi subito
verso una fisionomia più affilata e uno sguardo profondo che ci hanno presto
allontanati dall'ispirazione iniziale. Pasquale voleva che Demian avesse un
aspetto quasi angelico, per porlo in contrasto con le situazioni violente
nelle quali il personaggio si trova invischiato.
Oltre che come copertinista, ti vedremo anche
tra i disegnatori della serie?
Non è previsto un albo di Demian
firmato da me. Al momento, come dicevo, sono impegnato a portare a termine
il mio primo Dylan Dog, su sceneggiatura di Pasquale Ruju. Una volta che
avrò "chiuso" le 94 tavole di questo mio esordio "dylaniato", mi aspetta una
seconda storia dell'Indagatore dell'Incubo, stavolta scritta da Luigi
Mignacco.
 |
|