BENTORNATO, BAROKKO!
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come ce lo immaginiamo un detective privato? Prima di tutto, ce lo immaginiamo americano, con un trench che ha visto tempi migliori, un Fedora che gli nasconde gli occhi, e una faccia ombreggiata da una barba di tre giorni ruvida come lo zerbino di un Grand Hotel, che sembra urlare la fatica di troppe notti insonni e di troppi veleni alcolici, inghiottiti con suicida nonchalance. Non ha né una casa, né una vita privata, né amici che si possano definire rispettabili. Di solito, passa il tempo in attesa di clienti che bussino alla porta a vetri del suo ufficio, tenuto perpetuamente in penombra e illuminato dalla tipica insegna di un locale notturno che lampeggia intermittente all’esterno della finestra, l’aria pulita e respirabile e flebilmente garantita da un asmatico ventilatore da soffitto, che agita, come trofei di guerra, le numerose striscioline di carta moschicida cosparse di minuscoli cadaveri neri. Se vogliamo completare il quadro, in sottofondo, andrebbe messo uno struggente assolo di sax.
E se il detective da immaginare fosse italiano? Lavorerebbe per un’agenzia del Nord Est, chiamata Strip, specializzata in indagini matrimoniali e in altre incombenze ben poco da brivido, e si chiamerebbe Mario Barokko… Barokko non cerca guai, anzi sarebbe più che lietissimo di accontentarsi del solito tran-tran; peccato che siano i guai a cercare lui, e sembra che riescano a trovarlo senza alcuna fatica. Ma se così non fosse, molti lettori sarebbero stati privati delle sue divertentissime e coinvolgenti indagini!
Per chi già le conosceva, ma soprattutto per chi non lo conosce ancora, la Casa editrice Black Velvet (via del Verrocchio 4, 40138 Bologna, www.blackvelveteditrice.com) ha riunito in volume tutte le avventure un po’ tragiche e un po’ grottesche di Barokko, lo scanzonato "private eye" provinciale creato dal cartoonist Paolo Bacilieri (ora al servizio grafico-narrativo di un’altra singolare figura di investigatore, il detective-entomologo Napoleone, uno dei più recenti eroi della Bonelli), originalmente pubblicate, dal 1988 al 1992, sulla rivista mensile "Comic Art". Il volume è arricchito da una storia inedita e incompiuta, "The Big Trip" (nata su consiglio del grande Hugo Pratt e realizzata come omaggio alle atmosfere esotiche tanto care al papà di Corto Maltese) e da una ricchissima sezione dedicata agli story-board e ai model-sheet che sono serviti come base per le diverse vicende.