| TUTTI I MOSTRI DI BUZZELLI |
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La serie "I classici del
fumetto di Repubblica", giunta al traguardo del cinquantasettesimo volume,
punta i riflettori su Guido Buzzelli, un disegnatore-sceneggiatore-pittore
forse poco noto al grande pubblico, che potrà però giovarsi di questa
iniziativa editoriale per scoprire il suo tratto dinamico ed efficacemente
narrativo, intriso di elementi grotteschi, "mostruosi", sorprendentemente
visionari. Per la verità, l’approdo di Buzzelli alla collana edita dal
quotidiano romano dovrebbe essere definito, più correttamente, un ritorno;
infatti, "La Repubblica" lo ebbe, per tre anni, fra gli autori di punta del
suo inserto "Satyricon". Figlio d’arte, Guido Buzzelli (Roma, 27 luglio
1927- 24 gennaio 1992) entra diciottenne nella redazione di "Argentovivo".
Molto attivo nel dopoguerra (sue sono serie come "Bill dei Marines" e "Alex
dello spazio", per le Edizioni Diana), lavora anche in Gran Bretagna, Spagna
e Francia. Tornato in Italia nel 1965, si dedica alla pittura, che però
abbandona di nuovo in favore delle nuvole parlanti. Nel 1967, realizza il
primo dei suoi capolavori, "La rivolta dei racchi", che gli vale un unanime
riconoscimento di maestro del fumetto. Lavora per "Charlie" e "Metal Hurlant",
e, nel 1973, riceve lo Yellow Kid. Ma è in Francia che ottiene i maggiori
riconoscimenti: la TV7 francese gli dedica due programmi, trasmessi anche da
FR3; Michel Grisolia, sul "Nouvel Observateur", lo decreta, nel 1974,
"Michelangelo dei Mostri" e Michel Bourgeois lo definisce, nel 1978, "un
Goya italiano". Nel 1979, viene premiato con il "Crayon d’Or". Ha lavorato,
negli ultimi anni per la Rai, oltre a insegnare all'European Institute of
Design. Per la Bonelli (allora Cepim) ha disegnato "L’Uomo del Bengala"
(1979), inserito nella collana "Un Uomo, un’Avventura", e, nel 1988, "Tex il
grande!", un albo fuori serie nato per festeggiare i primi quarant’anni di
presenza in edicola di Aquila della Notte (e che avrebbe inaugurato la
prestigiosa collana annuale in cui i maggiori esponenti del fumetto mondiale
rendono omaggio al Ranger di via Buonarroti). Oltre al western "Nevada Hill",
Buzzelli ha realizzato, fra l’altro, opere quali "I labirinti", "Zil Zelub",
"L'Agnone", "L’intervista" e "La guerra videologica", opportunamente
raccolte nel volume citato, assieme al classico "La rivolta dei racchi". Per
chi volesse saperne di più o essere aggiornato sulle iniziative editoriali
riguardanti Guido Buzzelli è una imprescindibile fonte di informazione il
sito: http://www.chez.com/buzzelli/.
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