I NUOVI VOLTI DI TARZAN
 
 

© Edgar Rice Burroughs.  

© Edgar Rice Burroughs.  

 

 

 

Finalmente, dopo anni di assenza, è possibile ritrovare, nelle edicole italiane, il magico e selvaggio mondo di Tarzan, l'Uomo Scimmia, uno dei più longevi eroi del mondo dell'Avventura, creato dallo scrittore Edgar Rice Burroughs nel 1912. Dopo essere stato protagonista di numerosi romanzi (anche apocrifi, come il provocatorio romanzo di Philip Jose Farmer), di una serie di lungometraggi cinematografici (indimenticabile la versione incarnata dall'ex campione di nuoto Johnny Weissmuller), Lord John Greystoke – questa è la vera identità del figlio adottivo della Giungla – ha avuto l'onore di essere reinterpretato anche dai fumettisti, grazie ad artisti del calibro di Hal Foster, Burne Hogarth, Russ Manning, Joe Kubert. Le Edizioni If, guidate da Gianni Bono, tentano l’impresa di riconquistare il giovane pubblico italiano con una serie di albi, di periodicità bimestrale, che vedono protagonista l'erculeo eroe. Dopo i primi due numeri, veri e propri tributi all'arte di Joe Kubert e Russ Manning, ecco il terzo numero, tutto dedicato al marveliano John Buscema (1927-2002), più conosciuto per aver realizzato capolavori come "Silver Surfer" e "Conan the Barbarian". Un'occasione imperdibile per scoprire un Tarzan diverso da quello che eravamo abituati a conoscere, e con un fisico e una grinta degne del barbarico guerriero cimmero. Pubblicati nella metà degli anni Settanta dalla Marvel, e sceneggiati da Roy Thomas, un altro nome che gli amanti del burbero Conan conoscono assai bene, i dodici episodi completi che formano l’albo, iniziano con l’adattamento del romanzo "Tarzan e i gioielli di Opar", per poi proseguire con una serie di avventure originali, slegate dall'universo letterario del mitico scrittore texano.
 

© Edgar Rice Burroughs.