| UGGERI: UN PITTORE PRESTATO AL FUMETTO |
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Mario Uggeri (Codogno, 1924 - Merate,
2004) è stato uno di quegli artisti che è difficile relegare in un unico
ambito espressivo, poiché è passato, con versatilità e un’efficacia di segno
sempre elevatissima, dall’illustrazione, al fumetto, alla pittura. Quando si
presenta all’editore Torelli, nel dicembre del 1945, Uggeri non ha
esperienza di come si disegni un fumetto, eppure procede in piena sicurezza,
dopo aver scelto con mano felice il suo Virgilio: saranno infatti le tavole
di Alex Raymond (il creatore di “Flash Gordon”, “Rip Kirby”, “Agente Segreto
X-9”) a insegnargli come “tagliare” le scene, quali inquadrature adoperare,
come calibrare i contrasti, insomma, come rendere plasticamente un’azione
scandita in vignette e tavole, in modo che tutto scorra fluidamente. “Ravengart”,
questo il titolo del suo primo fumetto, sarà soltanto l’inizio di una lunga
carriera. Mario Uggeri raccoglierà, per esempio, il testimone di una
prestigiosa tradizione editoriale italiana, quella dell’illustrazione
sull’ultima pagina della "Domenica del Corriere", iniziata ai primi del
Novecento da Achille Beltrame e proseguita da Walter Molino, così come
formerà con Mino Milani, ai tempi della loro lunga collaborazione al
"Corriere dei Piccoli", una sorta di binomio fisso, illustrando la saga
western di “Tommy River” e altre opere dello scrittore pavese. Il fumetto
resta, nonostante l’impegno con Torelli, con l’Editrice Audace, diretta da
Tea Bonelli (per la quale illustrò, su testi di Gianluigi Bonelli, “Yuma Kid”,
“Red Carson” e “Ipnos”), e con il "Corrierino", un’esperienza relativamente
marginale nella carriera di Uggeri, che ha sempre dichiarato di preferirgli
l’illustrazione; ha reso possibile però un incontro, breve ma ben presente
nella memoria dei lettori più attenti, anche con il nostro Tex. Un incontro
declinato sulle note della generosità, poiché, nel 1951, Mario Uggeri
accorse, letteralmente, in soccorso di un Galep stremato da ritmi di
produzione sostenutissimi, lasciando la sua inconfondibile traccia
espressiva in alcune storie che oggi potete trovare riproposte negli albi
numero 9, 21 e 22 di Tex Nuova Ristampa. La cittadina di Codogno (Milano),
di cui Uggeri era nativo, gli ha intitolato, nel 2002, una interessante
retrospettiva, intitolata “Le stanze di Mario Uggeri” e curata da Claudio
Bertieri, che presto dovrebbe muoversi verso altre città, e di cui è resa
testimonianza in un prezioso catalogo, che può essere richiesto all’Ufficio
Cultura del Comune (tel. 0377-314234). Di questo straordinario,
indimenticabile artista, scomparso l’8 marzo 2004, potete trovare una sintetica scheda biografica, nella sezione
dedicata ai collaboratori di Tex. Cliccando in alto, invece, potete leggere,
in suo ricordo, due dichiarazioni di Mino Milani e Claudio Bertieri, tratte
dal catalogo citato, e una di Aldo Di Gennaro, rilasciata in esclusiva alla
nostra redazione.
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