FABRIZIO NELLE TERRE DI NESSUNO
 

 



Qui sopra: un ritratto di Fabrizio Accatino. In alto a destra: due vignette realizzate da Winsor McCay per la saga di Little Nemo. In basso: una tavola dalla storia "La strada per Babenco"contenuta nell'Almanacco della Paura 2005 e disegnata da Nicola Mari.



Ci sono luoghi - qualcuno li chiama Terre di Nessuno - in cui si può giungere senza muoversi dalla propria casa, soltanto aprendo le porte della fantasia. I loro nomi non compaiono su alcuna carta geografica, perché ufficialmente non esistono. Eppure, per chi li visita sono più veri e seducenti che mai! Ne sa qualcosa Little Nemo (lo vedete qui accanto), il bambino sognatore creato nel 1905 dal cartoonist americano Winsor McCay, che, ogni notte, addormentandosi, veniva magicamente trasportato nell'incredibile mondo di Slumberland, da cui riemergeva al mattino, svegliandosi. Ma quando il piccolo Nemo provava a raccontare quel che aveva visto "dall'altra parte della Realtà", nessuno, ovviamente, gli credeva... Accade la stessa cosa a Prot, il misterioso protagonista, interpretato da Kevin Spacey, del film di Iain Softley, "K-Pax" (2001). Prot afferma di provenire da un lontanissimo pianeta, denominato K-Pax; spetterà allo psichiatra cui è stato affidato scoprire se si tratti di un vero alieno, oppure di un terrestre visionario. Anche ne "La strada per Babenco", la storia di Dylan Dog pubblicata sull'Almanacco della Paura 2005 e magistralmente illustrata da Nicola Mari, lo sceneggiatore Fabrizio Accatino presenta un personaggio, Reuben, ossessionato dall'idea di ritornare in una sua personale Terra di Nessuno: Babenco. Ma la strada che lo porta verso l'introvabile Babenco è lastricata di sangue e di follia... L'autore dell'episodio in questione, Fabrizio Accatino è nato a Torino il 20 dicembre 1971, e il pubblico dylandoghiano già lo conosce come autore di un'altra storia, "La vita rubata", pubblicata nel 2000 sul terzo Maxi Dylan Dog, ma scritta, in realtà, quando Accatino aveva ventidue anni. Giornalista, ha lavorato per diverse testate, è stato direttore di una delle radio storiche del Piemonte e, dal 1998, è corrispondente da Torino per Radio Vaticana. In campo cinematografico ha curato l'organizzazione di vari festival, è direttore artistico di una sala d'essai e insegna presso circoli e associazioni culturali. Collabora con la rete televisiva La7 per il programma "La 25a ora - Il cinema espanso".