| IL GIALLO SECONDO JAC |
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Alcune
divertenti immagini tratte dalla produzione di Benito Jacovitti: in alto a
destra, la signora Carlomagno distrugge un robot con le sue mani; sotto,
Zagar si fa beffe di Cip l'Arcipoliziotto;
in basso, quattro vignette che vedono per protagonistra Jack Mandolino e il suo
consigliere, il diavoletto Pop Corn. |
Negli ultimi mesi, due interessanti
novità editoriali hanno meritoriamente riportato in edicola e in libreria
l'indimenticabile segno di Benito Jacovitti. Il quotidiano "La Repubblica"
gli ha dedicato uno dei preziosi volumi a colori appartenenti alla collana
"I Classici del Fumetto Serie Oro", dove si potevano scoprire (o riscoprire)
decine di strisce e vignette, ma anche brevi storie a fumetti, realizzate da
Jacovitti per quel "Diario Vitt" che ha accompagnato sui banchi di scuola
almeno tre generazioni di studenti italiani: dal 1949 al 1980, tranne
un'eccezione, la popolarissima agenda pubblicata dalla Ave (la stessa Casa
editrice romana cui si doveva il settimanale per ragazzi "Il Vittorioso")
ospitò le sorprendenti, demenziali fantasie del cartoonist noto anche con lo
pseudonimo di Lisca di Pesce. I più celebri eroi jacovittiani - i tre
inseparabili amiconi Pippo, Pertica e Palla, il ladruncolo "di buona
volontà" Jak Mandolino, Cocco Bill, il cowboy "alla camomilla", Cip
l'arcipoliziotto e l'assistente Gallina, incessantemente impegnati a dare la
caccia al cattivo in calzamaglia nera Zagar - facevano del loro meglio per
rendere più allegre e spensierate le dure giornate di chi doveva
barcamenarsi fra una lezione di latino e un compito in classe di algebra o
di matematica! Dal canto suo, l'instancabile critico-saggista Gianni Brunoro
ha approntato una ricca antologia, pubblicata dalla Casa editrice Stampa
Alternativa/ Nuovi Equilibri (casella postale 97, 01100 Viterbo, fax
076-1352751,
www.stampalternativa.it). Fra le pagine di "Jacovitti in giallo" - così
si intitola - ritroviamo Tom Ficcanaso, cronista della "Gazzetta di Mezza
Sera", che combatte contro gli sgherri del gangster Tony Mandrillo; lo
sfortunato Jak Mandolino che, istigato dal diavoletto tentatore Pop Korn,
finisce nei guai per avere rubato una valigia piena di soldi falsi; il
malvagio Zagar che rapisce Cicci, una bimbetta terribile, figlia del
miliardario Commendator Panzaricca, che incarica Cip di ritrovarla. Tanto
per citare quanto dice Gianni Brunoro nell'introduzione, "da questi pur
sintetici cenni alle trame, si può constatare come in queste storie non
manchi - sia pure secondo il più volte sottolinato parametro del grottesco -
nessuno degli elementi tipici dei vari filoni del giallo: il mistero (da cui
consegue l'indagine), il noir (rapimenti, aggressioni), l'hard boiled
(rapine, inseguimenti sparatorie), il thriller (la capacità di tenere in
tensione il lettore da una pagina all'altra), la suspense (spasmodica attesa
di come andrà a finire).". Insomma, in queste buffe storie realizzate fra il
1945 e il 1967, anche il caro Jacovitti, seppure a modo suo, rivisita le
gesta di Humphrey Bogart, Philip Marlowe e Fantomas!
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