 | TEX PARLA SPAGNOLO |
|  |
 | | | | | | | Qualche tempo fa, vi abbiamo parlato della esposizione di tavole tratte da storie di Tex, unite dal comune denominatore dell'ispanicità, ossia dal fatto di essere opera di disegnatori spagnoli; unica eccezione, il Tex disegnato dall'argentino Miguel Angel Repetto, scritto però da Antonio Segura, unico sceneggiatore non italiano, finora, ad aver lavorato per Tex. La mostra, allestita nell'ambito della "Semana Negra", ha consentito, dopo molti anni dalla cessazione delle pubblicazioni, un nuovo incontro tra l'epopea del West riletta attraverso le avventure di Aquila della Notte e i suoi aficionados spagnoli. Un incontro ricco di emozione e di interesse, orchestrato dal "texologo" Norman Fernández, che ha visto in qualità di ospite d'onore Sergio Bonelli, ma anche parte degli autori presentati nell'esposizione. A ogni mostra, si sa, fa seguito un catalogo, e bisogna dire che "Tex habla español" rende pienamente merito all'importanza che il granitico Ranger riveste nell'immaginario collettivo, non soltanto italiano, dal secondo dopoguerra in avanti. Ottimamente stampato, si apre con il saluto di Sergio Bonelli, cui seguono due articolatissimi interventi di Norman Fernández, in qualità di critico e storico del personaggio, e di Antonio Segura Cervera, che ci racconta come ha raccolto e affrontato l'impegnativa sfida di scrivere al servizio di una saga così carica di anni e di onori come quella di Tex. Infine, una galleria di immagini che ricostruisce per il lettore l'intero percorso espositivo della mostra. Nessun difetto, dunque? Uno, in verità, ce n'è, e bello grosso per giunta: il catalogo in questione, tirato in mille esemplari, non è in vendita, e a quel che ne sappiamo non c'è modo di procurarselo! | | | | |