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UN CAVALIERE A STELLE E STRISCE!
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Ribattezzato "The Four Killers" e suddiviso in quattro volumetti per il
pubblico d'Oltreoceano, poco abituato ad albi a fumetti corposi come quelli
bonelliani, vede la luce per i tipi della Dark Horse, a partire da novembre
2002, il quindicesimo Texone, "Il cavaliere solitario". Affidato alla
resa grafica di quello che è un autentico talento del fumetto, Joe Kubert,
il cui tratto essenziale e dinamico moltiplica la drammaticità degli eventi,
e sostenuto da un'economia di scrittura, opera di Claudio Nizzi, che conferisce
alla vicenda narrata una nota di desolazione più vicina alla scarna poetica
del noir piuttosto che all'epica del western, "Il cavaliere solitario"
è la cronaca di un'implacabile caccia all'uomo che non lascia spazio a
ipotesi di riscatto, ma soltanto al dispiegarsi per intero della vendetta
del Ranger. Di formato ridotto rispetto all'edizione italiana, i quattro
volumetti della Dark Horse si gioveranno, però, del colore, rendendo ancor
più affascinanti le tavoledi Kubert (del quale vi offriamo qui una breve,
ma significativa biografia). |
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