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"Genio sublime, poeta nel più lubrico dei generi, ma grande e unico". Così
Giacomo Casanova (non propriamente un novellino in fatto di schermaglie
d'alcova) giudicava il suo concittadino Giorgio Baffo, raffinato autore
di poemetti erotici che poco o nulla lasciavano all'immaginazione del lettore.
Nato nel 1694 da una famiglia patrizia di antica origine, Giorgio Baffo
fu poeta e gentiluomo e fece parte della suprema corte di giustizia veneziana,
cosa che lo protesse non poco dalle accuse di licenziosità che la sua arte
poetica gli procurava. Degnissimo erede di Pietro Aretino, Baffo fu uno
squisito interprete dell'amore fisico, così come poteva essere coltivato
nei salotti patrizi della Serenissima nel Diciottesimo secolo, un'epoca
e un luogo che più di altri, forse, incarnano nell'immaginario collettivo
il gusto per l'erotismo più audace. In un ideale passaggio di testimone
attraverso la coltre del tempo, i "Sonetti erotici" di Giorgio Baffo vengono
oggi riproposti dalle Edizioni Nuages di Milano, impreziositi dagli eleganti
acquerelli di Hugo Pratt. I lavori di Pratt saranno esposti presso la Galleria
Nuages, via del Lauro 10, Milano, dal 6 al 28 dicembre 2002 e dal 7 al 25
gennaio 2003. L'esposizione è visitabile tutti i giorni, tranne festivi
e lunedì, dalle 14 alle 19; sabato, 10-13/14-19.
Per informazioni: Galleria Nuages, tel. 02.72004482; fax 02.72021937;
e-mail nuages@nuages.it;
sito web www.nuages.net.
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