| IL CAVALIERE OSCURO COLPISCE ANCORA |
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Nel 1998, il romanzo
a fumetti di Frank Miller "Il ritorno del Cavaliere Oscuro"
fece tornare violentemente alla ribalta Batman in versione terza età,
rappresentando l'Uomo Pipistrello come un anti-eroe di Sam Peckinpah
che torna ad affrontare i suoi demoni con il volto cinico e sofferto
di un disilluso Clint Eastwood (il volume, stampato originariamente
dalla Milano Libri, è stato recentemente ripubblicato dalle Edizioni
Play Press). Ricordate? La mini-serie citata diede il via al Rinascimento
del fumetto super-eroistico americano, restituendo dignità e
rispetto a un genere e ai suoi, ormai ridicoli, personaggi, accusati
giustamente di infantilismo e di superficialità. Per questa sua
drastica opera di rinnovamento, Miller stesso non si vergognò
di pescare a piene mani dal fumetto d'autore giapponese ed europeo (con
Hugo Pratt in testa a tutti!). Ora sono passati tredici anni dalla finta
morte di Batman che chiudeva il primo episodio: Gotham City e l'America
intera sono soffocate da un regime di polizia, le libertà individuali
sono state spazzate via, il Presidente, eternamente sorridente e ottimista,
non esiste realmente, ma è soltanto una creazione digitale, un
simulacro creato da un computer. Inoltre, i vari super-eroi che prima
difendevano il nostro povero pianeta dal male e dalla tirannia sembrano
essere totalmente scomparsi nel nulla (ma la verità è
ancora peggiore
). Di loro è rimasto unicamente Superman,
ormai diventato un potente fantoccio al servizio del potere, che lo
manovra a suo piacimento. Ma sulla piazza c'è anche un altro
eroe, deciso a mandare in aria il castello di menzogne e schiavismo,
costruito a spese di ogni essere umano inconsapevole, costi quel che
costi! Il suo nome è Bruce Wayne ed è deciso a tornare
a indossare il fatidico costume da Uomo Pipistrello per un'ultima volta
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