SANGUE SUL MONDO NUOVO

 

 

 

 

Dopo avere condotto per mano i suoi lettori nell'Italia del Ventennio Fascista con il suo eccellente debutto "Nero di maggio", lo scrittore (e storico del fumetto) Leonardo Gori ci propone un nuovo avvincente thriller d'ambientazione storica. "I Delitti del Mondo Nuovo" (Hobby & Work) si svolge, per l'appunto, nella primavera del 1776. Nelle colonie inglesi d'America, la Guerra d'Indipendenza sta per entrare in una fase cruciale: l'alba del Mondo Nuovo si sovrappone ai colpi di coda dell'Ancien Regime. Ma tutto questo non ha certo alcun significato per il povero Bartolomeo Taddei, ingegnere della strada Reale postale dell'Abetone: il suo corpo è in mezzo a una chiazza rossa sulla neve dell'Appennino. Il delitto è soltanto un anello di una catena la cui complessità ben pochi sospettano, e un morto tira l'altro, come se fra Modena e Firenze corresse una maledizione. Un vecchio nobile fiorentino decaduto, un "ministro ombra" del Granducato di Toscana, una bellissima lady inglese, un brigante crudele ed enigmatico, un timido matematico incrociano le loro vicende con quelle di Sua Altezza il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo di Asburgo Lorena, il più coraggioso e sorprendente riformatore del suo tempo, che sarà costretto a trasformarsi in indagatore. Fra boschi e montagne, città e campagne, feste tardo-barocche, maschere e pugnali, la vicenda si allarga a macchia d'olio, e quello che sembrava un delitto di bassa lega porta con sè stragi di contadini e operai, e poi collegamenti che varcano confini e oceani, coinvolgendo perfino Thomas Jefferson, Benjamin Franklin e un misterioso emissario dal nome ancora più sorprendente.