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"Valentina
allo specchio" costituisce un percorso storico-culturale di
illustrazioni in cui il personaggio di Guido Crepax attraversa le
tappe fondamentali della sua "vita" a Milano, città
"sua" e del suo autore. Articolata su nove sezioni, la
mostra comprende oltre duecentocinquanta tavole originali, alcune
delle quali poste in rilievo grazie a un allestimento spettacolare
e scenografico in cui Valentina diventa "testimonial"
della città. Il personaggio simbolo della lunga e fortunata
carriera di Crepax può essere senz'altro considerato come
lo specchio del capoluogo lombardo. Valentina comincia la sua "vita"
a Milano negli anni Sessanta, dove vive e svolge la sua professione
di fotografa di moda, design e pubblicità: Crepax già
interpreta il fumetto d'autore come riflesso di ciò che sarà
la cultura di una metropoli, la sua vocazione, i suoi sogni. Elegante
e spregiudicata, in equilibrio tra il sogno e una realtà
spesso dura e contraddittoria, Valentina "vive" Milano
nelle espressioni che più l'hanno caratterizzata in questi
ultimi trent'anni: la fotografia, il cinema, l'arte, la letteratura,
la moda, il design, l'architettura, la pubblicità, il jazz,
il fumetto, il sesso, la cultura. E, attraverso tutte le storie
di Valentina, emergono anche i personaggi di "quella"
Milano. Valentina allo specchio si inserisce nel progetto
"Milano specchio d'Europa" - in particolare, come appendice
alla mostra "La Milano dei Visconti e degli Sforza" tenutasi
allo Spazio Oberdan la scorsa primavera - promosso dalla Provincia
di Milano. Il tema che Guido Crepax sviluppa con i curatori della
mostra celebra le radici culturali e storiche della città
con dodici tavole inedite realizzate appositamente su episodi, personaggi
e duelli della battaglia di Pavia, evento che già, negli
anni Sessanta, Crepax ha rappresentato in uno spettacolo "plastico",
vero e proprio "gioco" degli intellettuali della Milano
di quellepoca, e che viene qui riproposto.
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