| GLI EROI DELLA "SERIE ORO" |
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Martedì 28 settembre 2004, ha
debuttato in edicola la Serie Oro dei Classici del Fumetto, una importante
operazione editoriale promossa dal quotidiano "La Repubblica", a seguito del
successo riscosso, lo scorso anno, dalla collana che riproponeva le più
prestigiose firme dei comics mondiali. A inaugurare questa nuova "tornata" è
stato un corposo volume a colori, distribuito gratuitamente insieme al
quotidiano, in cui gli autori Brian M. Bendis e Mark Bagley ricostruivano,
aggiornandole ai nostri giorni, le origini del popolarissimo Arrampicamuri
creato da Stan Lee negli anni Sessanta L'uscita del secondo
numero è
prevista per venerdì 1° ottobre, quando i lettori de "La
Repubblica" potranno acquistare, assieme al
quotidiano, un volume, anch'esso a colori, che
raccoglie due classiche storie di Tex, scritte da
Gianluigi Bonelli e disegnate da Aurelio Galleppini
("Tex contro Mefisto" del 1958 e "Le origini di Mefisto"
del 1949), con una introduzione di Sergio Bonelli. In seguito, per altre ventotto
settimane, i libri della Serie
Oro (quasi tutti a colori) passeranno in rassegna
capolavori a fumetti "che non possono mancare nella
vostra collezione", come dice lo slogan promozionale:
da Paperone a Diabolik, da Corto Maltese a Nick
Carter, da Blueberry all'Uomo Mascherato, oltre a
monografie su maestri quali Milo Manara, Sergio
Staino e Guido Crepax, e a graphic-novels come
"Watchmen" e "Marvels".
Dopo Tex, non mancheranno altri eroi bonelliani. A
dicembre, è in programma un volume su Dylan Dog,
contenente le tre storie a tema ufologico scritte da
Tiziano Sclavi e disegnate da Bruno Brindisi ("Terrore
dall'infinito", "Quando cadono le stelle" e "Lassù
qualcuno ci chiama"). Poi verrano il Comandante Mark,
Zagor, Martin Mystère. Intanto, gli appassionati di
Aquila della Notte e dell'Indagatore dell'Incubo
possono recuperare (sul sito www.repubblica.it.) due
interviste a Tiziano Sclavi e a Sergio Bonelli, pubblicate
su "La Repubblica" venerdì 24 settembre e domenica
26 settembre, e firmate rispettivamente da Stefano
Bartezzaghi e Michele Serra.
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