ALTROVE CONTRO DRACULA!
 

 




 

Dalla fine di settembre 2006 è in edicola “Il principe che tornò dalle tenebre”, nono albo di “Storie da Altrove”, la collana annuale in cui vengono narrate avventure legate alla mysteriosa base e ai suoi agenti, che abbiamo conosciuto fra le pagine di Martin Mystère. Negli episodi precedenti, abbiamo assistito alla fondazione di questa base (“Colui che dimora nelle tenebre”, Storie da Altrove n. 1), abbiamo vissuto una lunga e complessa vicenda in cui gli emissari di Altrove indagavano al fianco di Sherlock Holmes (nei nn. 2, 3 e 5) e abbiamo incontrato perfino gli italianissimi Giuseppe Garibaldi e Gabriele D’Annunzio (nn. 6, 8). Quest’anno, in una trama sempre in bilico tra fatti storici e fantasia letteraria (con una netta prevalenza di quest’ultima componente), disegnata da Sergio Giardo e sceneggiata da Carlo Recagno, è il Conte Dracula a rubare la scena. E proprio a Recagno abbiamo chiesto di rispondere ad alcune domande per sapere qualcosa di più di ciò che ci attende nell’imprevedibile mondo di Altrove.




Ben sei dei nove albi usciti nella collana Storie da Altrove portano la tua firma ai testi. Sei particolarmente affezionato al passato della base, a quanto pare…
Altrove, nel nostro universo narrativo, esiste da più di duecento anni e le vicende che la riguardano e che coinvolgono i suoi agenti sono, direi, potenzialmente infinite. C’è sempre da divertirsi potendo pescare in oltre due secoli di Storia ufficiale intrecciati con altrettanti di storia “mysteriosa”, e sempre con una certa libertà. L’avventura di quest’albo si svolge nel 1902, lo stesso anno di “L’isola che giaceva in fondo al mare” (il racconto “veneziano” pubblicato nel n. 8).

Ritroveremo, dunque, luoghi e personaggi che abbiamo già visto nella storia dell’anno scorso?
No, le due vicende sono molto vicine temporalmente, ma distanti tra loro, come protagonisti e come atmosfere. Ne “Il principe che tornò dalle tenebre”, ci immergiamo in pieno clima “vampiresco”, scomodando nientemeno che il Conte Dracula (uno dei pochi “mostri” classici che non erano ancora apparsi nell’universo di Martin Mystère) e la sua tradizionale nemesi, Van Helsing. Questo personaggio, più che da quello del libro di Bram Stoker, è ripreso da una creatura fumettistica di Alfredo Castelli, Marco Baratelli e Carlo Peroni, le cui storie erano pubblicate negli anni Settanta del secolo scorso sulla rivista “Psyco”. Van Helsing è stato uno dei precursori di Martin Mystère e, soprattutto, di Dylan Dog. Io stesso avevo già integrato questo “Detective del Soprannaturale” nell’universo “mysteriano” nella storia pubblicata sul n. 168 delle avventure del Buon Vecchio Zio Marty.


Il Conte Dracula che incontriamo tra le pagine di questo nono Storie da Altrove è assimilabile a quello letterario?
In parte, senza dubbio. Ho cercato di fondere il Dracula letterario con quello storico. Fino al punto in cui si racconta della sua trasformazione in vampiro, tutte le notizie su Vlad Tepes (il principe sanguinario che sembrerebbe aver dato vita alla leggenda di Dracula) raccontate nell’avventura sono rigorosamente storiche, così come sottolineato nel consueto dossier d’approfondimento che chiude l’albo.

Ritroviamo personaggi già conosciuti, in quest'albo?

La base, quest'anno, si vedrà poco e ci saranno soltanto dei “cameo” dei suoi soliti abitanti. In compenso, ritroveremo Mycroft Holmes, fratello del più celebre Sherlock, già incontrato nella seconda uscita di questa serie. Mycroft è a capo di una struttura analoga a quella di Altrove messa in piedi dai servizi segreti britannici e che, in quest'avventura, “recluta” Van Helsing per sventare i piani della “mysteriosa” organizzazione conosciuta come “Ordine del Drago”.



I disegni della storia, realizzati da Sergio Giardo, ci sembrano particolarmente ricchi di dettagli e di citazioni visive legate all'immaginario fantastico. E' una tua richiesta specifica che hai fatto al realizzatore grafico dell'albo o è frutto di una sua iniziativa?

Ai disegnatori con cui lavoro sono solito fornire quintalate di documentazione su ambienti, costumi, oggetti. Invio loro libri, fumetti, film o documentazione visiva recuperata su Internet. Giardo sembra essersi particolarmente impegnato ad arricchire di ulteriori dettagli il suo disegno, e con lui mi sono divertito ad inserire, come d'abitudine, qualche citazione. I più attenti scorgeranno tra le tavole della storia la presenza di alcuni bizzarri oggetti. Chissà se qualcuno noterà dove abbiamo nascosto la meravigliosa macchina del tempo del film di George Pal…