| DUE OSCAR PER TEX E MARTIN MYSTÈRE |
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Le selve dello Yucatán, punteggiate dalle rovine severe e maestose della civiltà Maya (una civiltà avanzatissima la cui fine improvvisa, una vera e propria sparizione nel nulla, costituisce ancora oggi un enigma irrisolto) fanno da sfondo all'avventura texiana che gli Oscar Mondadori stanno per riproporre in versione "technicolor": "Nel regno dei Maya", realizzata, più di ventisei anni orsono, da Gianluigi Bonelli e Aurelio Galleppini (Galep), vede Tex e i suoi pards ancora una volta alle prese con le arti negromantiche di Yama, figlio del diabolico Mefisto, e, per l’occasione, è accompagnata da una introduzione di Sergio Bonelli, che qui vi riproponiamo. I lettori più giovani potranno perciò leggere (forse per la prima volta) una storia dell’intrepido Ranger contraddistinta da toni imprevedibilmente “fantastici” e da un’ambientazione altrettanto insolita, lontana com’è dai pinnacoli della Monument Valley, dalle rocce tagliate dal vento, dai canyon profondi e dalle aride mesas del Sud Ovest, che fanno abitualmente da sfondo alle peripezie texiane. Il secondo Oscar citato all’inizio, e intitolato "Il segreto delle Ande", ospita invece due enigmi sudamericani del professor Mystère, sceneggiati da Alfredo Castelli e disegnati da Giancarlo Alessandrini: "La quarta caravella", cronaca di un viaggio segreto compiuto da Cristoforo Colombo di cui la storia ufficiale ignora praticamente tutto, e "Il segreto delle Ande", un dichiarato omaggio a un classico di Carl Barks, "il papà dei paperi" disneyani, pubblicato in Italia con il titolo "Paperino e il mistero delle uova quadre". Se nell’episodio "colombiano" del Detective dell’Impossibile si riannodano i fili di storie e leggende abitualmente citate nell'universo mysteriano (dalla mitica Fonte della Giovinezza nel regno dell'altrettanto mitico Prete Gianni, ai segreti dei Templari e delle Sette Città), ne "Il segreto delle Ande" si racconta la bizzarra vicenda di un mondo decolorato per decreto del Sommo Inca, nel tentativo di bandire, insieme con le differenze, anche i contrasti e le competizioni tra gli individui. Apparso originariamente nell'albo n. 100 della serie, questo racconto mescola abilmente citazioni fumettistiche, temi classici dell'Avventura e leggende vecchie e nuove del continente latino-americano, tributando anche un divertente, ancorché rispettoso, omaggio al famoso interprete di tanghi Carlos Gardel. Della versione Oscar di queste due escursioni latinoamericane del professor Mystère vi “regaliamo” qui l’introduzione firmata da Alfredo Castelli. |
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