NEL NOME DI SARTANA!

 

 

 

C'ERA UNA VOLTA IL... WESTERN ALL'ITALIANA - MITO E PROTAGONISTI.

Madonna di Campiglio
Sala Congressi Centro Rainalter 14 luglio-16 settembre 2001 orario: 16.30/19.30-21.00/22.30 Ingresso libero.


Informazioni: APT Madonna di Campiglio, Pinzolo, Val Rendena tel. 0465.442000 - fax: 0465.440404 e-mail: info@campiglio.net

Dopo l'omaggio, la scorsa estate, al divo di Hollywood Victor Mature (il cui padre era un arrotino nella trentina Val Rendena), Madonna di Campiglio dedica al western all'italiana una mostra che ne vuole riproporre il mito e i suoi maggiori protagonisti. In occasione dell'inaugurazione, si sono ritrovati nella località ai piedi delle Dolomiti del Brenta alcuni dei protagonisti di quel prolificissimo genere cinematografico: attori, registi, musicisti, disegnatori, scenografi. Gli attori Eli Wallach, Giuliano Gemma, Gianni Garko, il regista Tonino Valerii, il maestro Ennio Morricone, la signora Carla Leone, vedova del grande Sergio, lo scenografo Carlo Leva.
Il western all'italiana ha rappresentato, per il cinema italiano degli anni Sessanta, un fenomeno di straordinaria importanza, irrompendo in un panorama segnato dalla crisi del film d'autore e di quello legato ai filoni più popolari. Il fenomeno esplode nell'autunno 1964, grazie a un celebre titolo, "Per un pugno di dollari", a un regista, l'indimenticato Sergio Leone, e a un attore, il giovane, e allora (almeno in Italia) sconosciuto, Clint Eastwood. Sull'onda del successo, si cimenteranno nel nuovo genere registi come Tonino Valerii, Sergio Corbucci, Duccio Tessari, Damiano Damiani, Carlo Lizzani, Florestano Vancini, Enzo G. Castellari, Franco Giraldi e altri ancora. E il western all'italiana sarà anche l'apprendistato per molti volti nuovi del cinema italiano: Giuliano Gemma-"Ringo", Gianni Garko-"Sartana", Franco Nero-"Django".
La mostra, allestita nelle sale del Centro Rainalter, dove rimarrà aperta al pubblico fino al 16 settembre, intende ripercorrere, per la prima volta secondo una struttura filologicamente completa, la storia di questo fenomeno cinematografico ormai storicizzato, attraverso i manifesti e le locandine dei più famosi film, disegnati dai più abili cartellonisti del cinema italiano (Sandro Simeoni, Rodolfo Gasparri e Renato Casaro, al quale la mostra riserva una sezione speciale presentando una serie di bozzetti originali) e con una selezione di disegni originali dello scenografo Carlo Leva realizzati per i western di Leone. Oltre a manifesti, sono esposti i costumi originali indossati sui set da alcuni attori protagonisti, oggetti e materiali di scena, ma anche foto e partiture di celebri colonne sonore, firmate da Ennio Morricone, Ritz Ortolani, Luis Bacalov, Carlo Rustichelli, Guido e Maurizio De Angelis. Il catalogo che accompagna la mostra, e nel quale è ricostruito il "corpus" principale della filmografia che ha contribuito a fare "grande" il genere, partendo dai precursori (le coproduzioni internazionali che hanno preceduto "Per un pugno di dollari") sino alle ultime e più discutibili prove degli anni Settanta, propone i contributi di Aldo Viganò, Luca Verdone, Stefano Della Casa, Tonino Valerii, Gianni Garko, Giuliano Gemma, Maurizio Baroni.
La mostra di Madonna di Campiglio è curata da Roberto Festi e Maurizio Baroni e promossa dall'APT Madonna di Campiglio-Pinzolo-Val Rendena in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura della Provincia Autonoma di Trento, il Comune di Pinzolo e l'APT del Trentino.